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Versilia


Tecnomar si compra Admiral

<strong>NUOVE SFIDE.</strong> A destra il “Sea force one” Sopra Giovanni Costantino patron di Tecnomar
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NUOVE SFIDE. A destra il “Sea force one” Sopra Giovanni Costantino patron di Tecnomar

Lo storico marchio dei Cantieri di Lavagna finisce all'azienda di Costantino

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VIAREGGIO. Il marchio è senz'altro prestigioso, anche se negli ultimi anni è finito nel bel mezzo della crisi e del fallimento della casa madre. A fregiarsi del marchio "Admiral" sarà da ora in poi il cantiere viareggino-massese Tecnomar, guidato da Giovanni Costantino. Tecnomar si è aggiudicato il marchio all'asta fallimentare che si è tenuta venerdì mattina nelle aule del tribunale di Milano. Top secret il valore dell'acquisto, ma la base dìasta era stata fissata dal giudice fallimentare in 2.375.928 euro.  Si è conclusa così (anche se ogni cautela è d'obbligo) la questione del fallimento dei cantieri navali di Lavagna, arrivato nel 2010. Da allora una lunga sequela di tentativi di vendere i beni materiali e immateriali dei cantieri in un unico lotto. Delle tre aste che si sono tenute, una è andata deserta e due sono state aggiudicate a una cordata italocinese che, però, alla fine non ha formalizzato l'acquisto.  Alla fine il curatore fallimentare Maddalena Dal Moro e il giudice Caterina Macchi non hanno avuto scelta che "spacchettare" i cantieri liguri in sedici lotti distinti, nel tentativo di favorire le offerte.  Il pezzo pregiato, va da sé, era proprio il marchio che alla fine si è aggiudicata la Tecnomar di Costantino. Un marchio forse non conosciutissimo in Italia (sicuramente molto meno dei giganti viareggini) ma che ha molta reputanzione nel mercato mondiale dei superyacht. La barca di punta è il Sea force one (nel nome un richiamo all'aereo del presidente degli Stati Uniti), un 54 metri molto particolare varato nel 2008, che riunisce in uno strano mix fantasia e realtà.  Tecnomar, da parte sua, ha visto nell'acquisizione la possibilità di espandere il suo settore di interesse: «Il range delle navi Admiral - spiega Costantino - completa il nostro portafoglio e permette di creare nuove sinergie e opportunità di crescita. L'acquisizione consente, infatti, di ampliare l'offerta e di intensificare la presenza del gruppo sul mercato grazie a un marchio che ha mantenuto intatto il suo grande appeal presso gli armatori di tutto il mondo».  Tecnomar - lo ricordiamo - fu portata ad alto livello dalla famiglia pratese dei Sarti, prima di essere venduta a un fondo di investimente e, successivamente, a Cosentino, ex imprenditore nell'arredamento.

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