Il Tirreno

Versilia

La palestra Fujiyama compie 40 anni

L.B.

Un convegno e manifestazioni sportive per celebrare la ricorrenza «Da qui sono passate intere generazioni di pietrasantini»

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 PIETRASANTA. Quaranta anni dopo di quella palestra dalle parti della ex Cooperativa, dove tutto cominciò, non restano che polvere e ricordi.  «Era il 1971: un gruppo di judoisti pensò di mettere su questa associazione proponendosi come prima realtà autonoma di arti marziali della città» spiega il presidente Gianfranco Berti.  Quattro decadi dopo quella stessa associazione, Fujiyama, è ancora protagonista della vita sportiva cittadina: oltre duecento atleti, di cui un centinaio di bambini, attività agonistica ed amatoriale, divertimento e disciplina di vita.  Dal Fujiyama sono passate generazioni di pietrasantini: talenti o semplici praticanti, curiosi o appassionati nel segno dei primi film di Bruce Lee. Il discorso di fondo è sempre stato lo stesso.  «Il Fujiyama rappresenta una palestra di arte di vita. L'agonismo viene sempre dopo il rispetto delle regole e degli altri. Parlo in prima persona perché quella palestra l'ho frequentata e vissuta a lungo, anche se con risultati abbastanza scarsi, ma questo è un aspetto secondario» afferma l'assessore Pietro Lazzerini.  Il quarantennale, come tradizione impone, è stato celebrato con un convegno, ieri pomeriggio in S.Agostino, con interlocutori il sindaco Domenico Lombardi e due esperti di settore quali Sandra Pierini e Roberto Travaglini.  E ancora con una manifestazioni di arti marziali a teatro il prossimo 15 dicembre. Il tutto impreziosito da una serie di stage sportivi in calendario nella giornata di domani e ancora il 12 e il 13 novembre e il prossimo 20 novembre, alla presenza, fra gli altri, di maestri giapponesi.  «Non so quante persone - spiega uno dei referenti dell'Associazione, Maria Rosa Giuliani - siano passate dalla nostra palestra: sicuramente un numero significativo. Il valore educativo delle arti marziali, l'alfabetizzazione motoria, argomenti che poi saranno dibattuti al convegno, hanno sempre rappresentato una nostra prerogativa. Crediamo nello sport e nello stare insieme ed il messaggio che abbiamo voluto dare in tutti questi anni è evidentemente passato se intere famiglie, dai nonni di ieri ai pronipoti di oggi, hanno frequentato e frequentano le nostre palestre».  Già, palestre, perché da quando è calato il sipario sulla sede storica della ex Cooperativa, l'Associazione si divide fra le scuole Pascoli, il Centro Pilli e la palestra Danzarte.  «Nel nuovo regolamento urbanistico sarà individuata una soluzione definitiva» assicura Lazzerini. Molto probabilmente all'interno dell'ex Portone.  «Una palestra funzionale è assolutamente necessaria - dicono dal Fujiyama - oggi, dobbiamo arrangiarci e con noi i nostri atleti e ancora i maestri - che non percepiscono un euro di retribuzione visto che le quote vengono utilizzate per le varie attività: l'amministrazione si è presa un impegno e noi siamo fiduciosi».  Sempre nel mese di dicembre è prevista una mostra fotografica: sarà l'occasione per rivedere, su istantanea, gli atleti di oggi e di ieri, splendide comparse, e ancora grandi protagonisti, come Massimo da Prato, Elisa Cosci, Giulianone Vannucci, Andrea Bacci e molti altri che non si limitarono a 'respirare' l'atmosfera magica del Fujiyama, ma raggiunsero, negli anni, grandi risultati sportivi.

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