Il Tirreno

Versilia

Balneari in camper fino a Bruxelles

<strong>BAGNI.</strong> Sopra, il commissario Michel Barnier A destra, una protesta
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BAGNI. Sopra, il commissario Michel Barnier A destra, una protesta

Si prepara la manifestazione del 29 novembre di fronte alle sedi dell'Ue

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VIAREGGIO. L'ufficialità verrà data domani al termine dell'assemblea pomeridiana al Principe di Piemonte. Ma ormai la macchina organizzativa è lanciata. I balneari sono pronti ad andare all'assalto di Bruxelles: si prepara un maxi-corteo, con almeno 10 camper e auto al seguito, per raggiungere la capitale dell'Unione Europea. E manifestare di fronte alle sedi istituzionali il 29 novembre, per dire no alla messa all'asta delle concessioni demaniali. La protesta si annuncia come uno degli appuntamenti "storici" per la Versilia e il suo popolo in canotta rossa: di conseguenza non si vuole lasciare nulla d'intentato. Ancora ieri si cercava di mantenere la massima cautela sia sulla data che sulle modalità dell'iniziativa.  C'è poi chi, sull'onda dell'entusiasmo, vorrebbe addirittura anticipare l'appuntamento. Il motivo? Presentarsi di fronte all'eurocommissario Michel Barnier - che sarà a Roma il 24, per un'audizione al Senato - avendo già fatto il corteo a Bruxelles.  Sembra difficile, tuttavia, completare l'organizzazione in pochi giorni. Anche perché il Comitato No alle aste, motore e collettore dell'iniziativa, vuole realizzare il tutto in piena armonia con i sindacati. Sembrano definitivamente rientrate, insomma, le frizioni che per mesi hanno provocato tensioni nel movimento. Dopo tutto, la causa comune - quella di evitare le gare a evidenza pubblica delle concessioni a partire dal 1º gennaio 2016 - è uno stimolo valido per tutti. «Vogliamo che sia tutto perfetto». Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli, che stanno tirando le fila del progetto per il Comitato, lo ribadiscono più volte: è ora di restare uniti. «Sappiamo che ci sono ancora mugugni per quanto è accaduto in passato - dicono - ma è il momento di tenersi stretti e non dividersi più. Quando la situazione sarà risolta, e noi crediamo che lo sarà, potremo discutere di qualsiasi cosa. Ma crediamo utile mantenere intatto "lo spirito di Rimini". E preparare un appuntamento che mostri tutta la nostra volontà di lottare». Colorati e ironici. Camper addobbati con scritte e striscioni. Slogan. E gli immancabili pattini. I balneari arriveranno in Belgio per terra e per aria: auto, caravan e aereo i mezzi usati per ritrovarsi a Bruxelles. Domani al Centro congressi si discuterà di tutto questo.  L'idea di alcuni di partire subito difficilmente troverà attuazione. Al tempo stesso, si dovrà valutare se presentarsi a Roma per parlare con Barnier, l'eurocommissario che ha in mano il destino delle spiagge italiane.

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di Redazione web