La manifestazione
A scuola? No, sull'Aurelia
Lo scuolabus non può fare manovra e gli alunni devono scendere lontano dall'ingresso dell'istituto
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VIAREGGIO. Niente inversione a u. Così i bambini della scuola elementare Don Socci, a Bicchio, vengono scaricati dallo scuolabus sull'Aurelia. E non davanti a scuola come sarebbe lecito attendersi. Tanto è bastato per scatenare le proteste dei genitori. Proprio così. Nonostante la scuola elementare Don Beppe Socci sia stata costruita solo otto anni fa non è dotata di una viabilità tale da permettere al pullmino di fare le manovre necessarie. «Da quest'anno - raccontano i genitori - l'Autoparco non consente più che venga fatta la manovra di retromarcia. L'unica possibile per far tornare indietro il pulmino, dichiarando che lascerà i nostri figli sulla via Aurelia». Una strada che i genitori considerano troppo trafficata e distante circa trenta metri dal cancello di ingresso, dopo il quale si deve percorrere il viale di accesso alla scuola. «Siamo in disaccordo perché la distanza che i bambini dovrebbero coprire a piedi è troppo lunga e disagevole, specie in caso di pioggia. Solo grazie alla disponibilità del personale non docente, i bambini sono accompagnati a scuola o al pulmino attraverso un lungo percorso che si snoda tra i confinanti giardini dei due edifici scolastici con attraversamento obbligato di un lungo tratto del manto erboso. Questa soluzione provvisoria è disagevole ed oltremodo pericolosa per bambini così piccoli. «Il Comune ci ha detto che avrebbe iniziato i lavori per la costruzione di una rotatoria dinanzi al cancello della scuola. Ma sono passati ben oltre quindici giorni. Stiamo ancora aspettando, ma per il momento non è iniziato niente. E dubitiamo che il problema possa essere risolto a breve».
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