Il dolore
Rioni, niente dietrofront sulle feste
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LEADER. Muzio GianniRespinta l'ipotesi Cittadella. «A queste condizioni annulliamo tutto»
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VIAREGGIO. L'Assorioni non torna indietro. E, dopo la riunione plenaria di giovedì sera, conferma il clamoroso annuncio già fatto nel settembre scorso: dal cartellone del Carnevale 2012 saranno cancellate tutte le iniziative legate ai rioni. Di fronte al «contributo zero» deciso dalla Fondazione e di fronte al «no» all'organizzazione di spettacoli ed eventi in piazza Mazzini alternativi alle feste rionali vere e proprie, l'associazione che raggruppa tutti i rioni ha deciso di sospendere ogni attività. Almeno per il Carnevale 2012. Bocciando anche la controproposta avanzata da Palazzo delle Muse di spostare i rioni alla Cittadella. Malgrado ormai i tempi tecnici comincino a restringersi sempre di più, la porta per una possibile soluzione resta comunque ancora socchiusa. Dopo aver ricevuto la comunicazione formale dell'annullamento di tutte le iniziative rionali (e dunque non solo le feste notturne, ma anche la Canzonetta dei Rioni, le feste pomeridiane e mattutine per i bimbi, le mascherate di gruppo all'interno del corso, ecc.), il presidente della Fondazione Alessandro Santini ha subito deciso di convocare per martedì pomeriggio una nuova riunione con tutti i rioni per cercare una qualche soluzione. E scongiurare la cancellazione delle feste notturne. Sul fronte opposto, però, il presidente dell'Assorioni Muzio Gianni non sembra disposto a compromessi. «A queste condizioni la decisione di annullare tutte le iniziative rionali non può essere rivista. Non è pensabile che le feste rionali si possano organizzare senza un contributo economico da parte della Fondazione. In questi anni la cifra del capitolo di bilancio dedicato ai rioni è sempre rimasta congelata malgrado le spese siano sensibilmente lievitate. Adesso non si può pensare che la macchina organizzativa possa mettersi in moto senza risorse». Pur senza entrare nei dettagli, il presidente dell'Assorioni spiega anche il motivo del «no» al trasferimento delle feste rionali alla Cittadella. «Quella proposta dalla Fondazione è una eventualità che abbiamo preso in considerazione e che abbiamo esaminato fin nei più piccoli particolari. Ma dopo aver esaminato tutti i pro e i contro, abbiamo deciso che non era attuabile». Diverso, invece, sarebbe stato un ok all'utilizzo di piazza Mazzini e di parte della Passeggiata. «Avevamo avanzato quella proposta perché avevamo in mente delle manifestazioni diverse dalla festa rionale vera e propria. Manifestazioni che però non sono possibili in altro scenario e men che meno alla Cittadella». Difficile prevedere cosa potrà succedere adesso. I rioni - che sull'annuncio dell'annullamento di tutte le iniziative hanno ritrovato compattezza di posizioni - sperano probabilmente che la Fondazione possa tornare sui suoi passi. Come del resto ha già fatto sul taglio dei compensi ai carristi.
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