Attenzione
L'interrogatorio al perito del gip
La trascrizione dell'udienza dell'incidente probatorio sulla strage di Viareggio
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Avvocato Fabrizio Bartolini: “Lei ha avuto incarichi o ha lavorato per Fs?”. La domanda è per l’ingegnere Riccardo Licciardello, perito del gip. Ed è proprio il giudice per le indagini preliminari, Simone Silvestri, a rispondere per primo: “Se vi erano motivi di incompatibilità andavano avanzati al momento dell’incarico”.
Bartolini incalza: “E' vero, ingegnere, che lei lavora per il progetto TrioTrain finanziato da Fs?”
“Sì”, è la risposta: “Ma non ho ritenuto di essere incompatibile perché non ho avuto contatti telefonici con Fs”.
L’avvocato insiste, sulla base delle domande rese pubbliche dai familiari delle vittime insieme ad Assemblea 29 giugno: “E' vero che lei ha fatto parte del Comitato organizzatore del secondo convegno nazionale Sicurezza ed esercizio ferroviario tenuto a Roma il 18 febbraio scorso e che del comitato scientifico del convegno stesso faceva parte lo stesso Moretti, amministratore delegato di Fs?”.
L’ingegnere Licciardello risponde: “Sì. Non sono gradevoli queste considerazioni personali. Ritengo che siamo in pochi ad occuparci di queste questioni e quindi è normale che si lavori per Fs”.
Interviene uno dei pm e affonda la lama: “I suoi rapporti con Trenitalia hanno ad oggetto una qualche prestazione di tipo professionale?”
Licciardello esita: “Ora è difficile dirlo, da che ricordo io no. In tanti anni è difficile”.
La domanda successiva del pm scava a fondo: “Lei ha avuto un credito dove il pagatore era Rfi?”. “Ho un contratto – è la risposta – con il ministero dei Trasporti dove mi occupo di sicurezza sul lavoro in ambito ferroviario. Il contratto di programma prevede Rfi per il pagamento”.
A questo punto il pm solleva l’eccezione in base all’articolo 223 del codice di procedura penale sull’obbligo di dichiararlo. E chiede al gip un nuovo incarico. Scoppia l’applauso dei familiari delle vittime, dei feriti, dei parenti tutti.
Gip Silvestri: “Il contratto con chi lo ha?”. “Con la direzione del trasporto ferroviario che non fa parte di Fs”, è la risposta.
“Qual è il ruolo di Rfi in questo tipo di contratto?”, insiste il giudice. “C’è un contratto di interscambio ma nei dettagli non lo conosco. Ho ricevuto da parte di Rfi dei pagamenti nell’ambito di questo contratto”.
L’udienza viene sospesa e riprende alle 16,30. “Abbiamo sospeso – spiega il Gip – per dare tempo ad Fs di interloquire su questo problema”. Quando prende la parola il pm Giuseppe Amodeo non risparmia nessuno: “Il giudice deve apparire per essere giusto. Questo vale anche per i collaboratori del giudice”.
Bartolini incalza: “E' vero, ingegnere, che lei lavora per il progetto TrioTrain finanziato da Fs?”
“Sì”, è la risposta: “Ma non ho ritenuto di essere incompatibile perché non ho avuto contatti telefonici con Fs”.
L’avvocato insiste, sulla base delle domande rese pubbliche dai familiari delle vittime insieme ad Assemblea 29 giugno: “E' vero che lei ha fatto parte del Comitato organizzatore del secondo convegno nazionale Sicurezza ed esercizio ferroviario tenuto a Roma il 18 febbraio scorso e che del comitato scientifico del convegno stesso faceva parte lo stesso Moretti, amministratore delegato di Fs?”.
L’ingegnere Licciardello risponde: “Sì. Non sono gradevoli queste considerazioni personali. Ritengo che siamo in pochi ad occuparci di queste questioni e quindi è normale che si lavori per Fs”.
Interviene uno dei pm e affonda la lama: “I suoi rapporti con Trenitalia hanno ad oggetto una qualche prestazione di tipo professionale?”
Licciardello esita: “Ora è difficile dirlo, da che ricordo io no. In tanti anni è difficile”.
La domanda successiva del pm scava a fondo: “Lei ha avuto un credito dove il pagatore era Rfi?”. “Ho un contratto – è la risposta – con il ministero dei Trasporti dove mi occupo di sicurezza sul lavoro in ambito ferroviario. Il contratto di programma prevede Rfi per il pagamento”.
A questo punto il pm solleva l’eccezione in base all’articolo 223 del codice di procedura penale sull’obbligo di dichiararlo. E chiede al gip un nuovo incarico. Scoppia l’applauso dei familiari delle vittime, dei feriti, dei parenti tutti.
Gip Silvestri: “Il contratto con chi lo ha?”. “Con la direzione del trasporto ferroviario che non fa parte di Fs”, è la risposta.
“Qual è il ruolo di Rfi in questo tipo di contratto?”, insiste il giudice. “C’è un contratto di interscambio ma nei dettagli non lo conosco. Ho ricevuto da parte di Rfi dei pagamenti nell’ambito di questo contratto”.
L’udienza viene sospesa e riprende alle 16,30. “Abbiamo sospeso – spiega il Gip – per dare tempo ad Fs di interloquire su questo problema”. Quando prende la parola il pm Giuseppe Amodeo non risparmia nessuno: “Il giudice deve apparire per essere giusto. Questo vale anche per i collaboratori del giudice”.
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