Il Tirreno

Versilia

Spacciatori padroni per le strade della città che dorme

Donatella Francesconi
<strong>DEGRADO. </strong>Immagini della città di notte
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DEGRADO. Immagini della città di notte

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VIAREGGIO. Centro città, dopo mezzanotte. Il servizio di spazzamento, gli uomini del servizio di vigilanza privata, e... gli spacciatori. È con loro il primo contatto in piazza Cavour, tra i chioschi del mercato, sotto le logge che danno su via Zanardelli. Immancabile cassetta di plastica utilizzata per sedersi. Ed immancabile "vedetta"in bicicletta tra i banchi. Non facciamo in tempo ad arrivare che è un fuggi fuggi generale. Si sentono solo le voci, concitate, nel buio tra i banchi e sotto le luci fioche del Piazzone. 

Il vigilante della "Globo" illumina con la torcia quanto si muove sotto le logge. «State attenti, però. Non va bene andare in giro così da queste parti». Insieme al darappello di giornalisti c'è la consigliera comunale Chiara Romanini (Pd): «Insomma, ci stanno racontando che la nostra città è pericolosa di notte come una metropoli...», commenta amareggiata.  Poco più in là, nell'area delle pescherie per la maggior parte chiuse nonostante il bando che le ha assegnate (ma il Comune non ha la somma necessaria ad eseguire i necessari lavori come da contratto) c'è chi dorme.

Per coperte un cumulo di cartoni o stracci di fortuna. Sono le figure storiche del Piazzone, ci spiega un barista intento a chiudere il locale, quando ormai la mezzanotte corre verso l'una: «Almeno così ci dicono gli agenti della polizia municipale».  Lato via San Martino, invece, dorme un gruppo di Rom. Anche quello ormai conosciutissimo. Chi cerca un giaciglio di fortuna divide lo spazio con gli spacciatori la cui attività non si ferma mai. «Dovete vedere il venerdì e sabato sera» raccontano i residenti.

Appena i chioschi chiudono e nelle case si accendono i fornelli della cena, spunta chi vende di che sballarsi. «Se pensate che una pallina di coca la comprate oggi a 40 euro...», fa notare un agente incontrato nella notte. Come dire, insomma, prezzi per tutte le tasche.  Il segnale è sempre il solito, tra i pini di viale Capponi così come al mercato o alla stazione: la vedetta, telefonino all'orecchio, avvisa che non è aria, che il territorio è "inquinato" da presenze che non sono certo i soliti clienti. 

«Appena ve ne andate, ritornano»: la voce è quella di un cittadino di origini indiane. Una sigaretta, due passi in giro: «Io ceno tardi... quando esco lo vedo com'è... qualche tempo fa è venuto anche il sindaco, e c'erano anche i carabinieri. Hanno mandato via molta gente. Ma poi sono tornati: come prima».  Dal parcheggio dell'ex gasometro a piazza Dante. Per le strade non c'è un'anima. Il bar della stazione sta chiudendo. «Va un po' meglio - raccontano i gestori -: i personaggi chiave dei traffici notturni in questo momento sono in carcere». 

Ma nella piazza il giro di stranieri in bicicletta, telefonino all'orecchio, non passa inosservato. E la guardia privata che ritroviamo in zona avverte: «Non vorrete mica entrare in stazione, andare lungo i binari? È pericoloso».  C'è una terra di nessuno, tra la stazione di piazza Dante e la Stazione vecchia che viene utilizzato come ripostiglio: le mazze dell'ultima rissa che ha visto coinvolto un gruppo di cittadini rumeni erano nascoste lì. Al bisogno vi si possono trovare, è la segnalazione, anche armi e droga. Sui treni, poi, si dorme. «Per capire com'è - raccontano ancora al bar - dovete venire intorno alle 4 e mezza del mattino.

Andate a vedere nel sottopasso della stazione a quell'ora...».  Da lì alle pineta di Ponente sono pochi minuti a piedi. Il parco in pieno centro - confermano alcuni appartenenti alle forze dell'ordine - è ancora il luogo privilegiato dello spaccio. Che si divide il primato con la zona intorna allo stadio, tornata di nuovo protagonista del commercio di stupefacenti. I cui protagonisti, ci viene spiegato, sono tutti ragazzi giovanissimi, arrivati da profughi e dotati di un permesso temporaneo che di umanitario non ha un bel niente se il futuro che ti consente, a 17-20 anni, è vendere sballo a 2-5 euro l'ora tra i pini dell'ex Perla della Versilia a chi non ha niente da perdere come te.

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