Il Tirreno

Versilia

Manette al piazzista della droga

<strong>PATTUGLIA.</strong> La stradale sull’A12
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PATTUGLIA. La stradale sull’A12

Si ferma per un guasto sull'autostrada, "pizzicato" dalla polizia

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CAMAIORE. Lo ha tradito il furgoncino in panne. Perché oltre a restare a piedi in autostrada, ha permesso alla pattuglia della polizia stradale che si era fermata a soccorrerlo di recuperare il campionario di sostanze stupefacenti che aveva nel marsupio. E così per Emanuele Pedonese, un verniciatore camaiorese di 26 anni, è scattato l'arresto per detenzione di droga ai fini di spaccio. Tutto è successo mercoledì sera poco prima delle 21 nel tratto versiliese dell'autostrada Genova-Rosignano. Emanuele Pedonese era a bordo del Fiat Doblò della ditta versiliese di verniciatura di cui è dipendente quando il furgoncino ha cominciato a fare i primi capricci.  Diretto verso nord, il giovane operaio ha così deciso di parcheggiare l'auto sulla corsia di emergenza poco prima dell'uscita del casello Versilia. Vedendo il furgoncino in panne, poco dopo una pattuglia della polizia stradale di Viareggio si è fermata con l'intento iniziale di dare una mano all'autista in difficoltà. Alla vista degli agenti, però, il giovane ha cominciato a mostrare segni di inquietudine, insospettendo con il suo atteggiamento i poliziotti.  E i sospetti si sono rivelati più che fondati quando la pattuglia ha chiesto al giovane di mostrare cosa avesse nel marsupio che indossava. Da lì è infatti spuntato un autentico campionario di sostanze stupefacenti di ogni tipo: 7,2 grammi di eroina, 7,5 grammi di marijuana, 17,3 grammi di hashish, 5 sigarette alla marijuana, 1 francobollo all'Lsd, due boccette di metadone e 0,3 grammi di cocaina. Visto il contenuto del marsupio, gli agenti hanno portato il giovane verniciatore in caserma e contemporaneamente hanno perquisito l'abitazione di Camaiore dove vive. Qui, in un portafoglio nascosto in un armadio, sono stati rinvenuti 0,4 grammi di hashish, 20 semi di canapa indiana e una pastiglia di ecstasy. A quel punto per il giovane è scattato l'arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  Ieri mattina Emanuele Pedonese è stato accompagnato in Tribunale a Viareggio per essere sottoposto a processo per direttissima. Il difensore, avvocato Carlo Alberto Antongiovanni, ha però chiesto (e ottenuto) dal giudice Nidia Genovese i termini a difesa. Il processo sarà così celebrato il prossimo 1º dicembre.  Nel frattempo il giovane - fino ad oggi incensurato - sarà sottoposto al solo obbligo di firma.

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