Il Tirreno

Versilia

Centrale a biomasse entro il 2012

Simone Tonini
<b>CENTRALE.</b> l&#146;area di Col di Cavallo
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CENTRALE. l’area di Col di Cavallo

Verona: «Risparmi energetici e boschi più sicuri»

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 STAZZEMA. «Le dichiarazioni di Lorenzoni sembrano quelle di un extraterrestre, che in questi anni ha vissuto su un altro pianeta». Risponde per le rime il vicesindaco Maurizio Verona alle dichiarazioni del capogruppo di Luce a Stazzema sulla centrale a biomassa legnosa prevista a Col del Cavallo.  «Ricordo che il nostro territorio, soltanto 15 anni fa, è stato distrutto, con moltissimi lutti, e una delle cause è stata l'enorme quantità di materiale legnoso che a seguito di dissesti e frane è stato trascinata a valle creando dighe e provocando danni immensi. Negli anni successivi abbiamo concentrato l'attenzione della messa in sicurezza dell'asse idraulico ripristinando alcuni versanti, ma il vero anello della ricostruzione ancora mancante è la gestione del bosco. Stiamo cercando di trasformare quel bosco che minaccia quotidianamente il nostro territorio nuovamente in una risorsa cercando di sviluppare la filiera bosco, legno, energia. È nota la posizione delle minoranze di Stazzema contro questo progetto, che tentano in tutti i modi di ostacolare: hanno cercato di distruggere sul nascere anche l'impianto di teleriscaldamento di Pruno e di Volegno ma senza esito dato che la centrale è funzionante, senza emettere fumo».  Verona spiega il nuovo progetto che sarà completato entro il 31 dicembre 2012: «La realizzazione della centrale a biomassa legnosa con la tecnologia della gassificazione a emissione zero fa parte del progetto di riqualificazione del bosco e servirà per la realizzazione di energia elettrica e termica da risorse rinnovabili che sarà adoperata dalla pubblica amministrazione per azzerare i costi di riscaldamento nei palazzi pubblici come le scuole, il municipio e la ex casa Sigali». Verona annuncia che a breve si svolgerà un convegno alla presenza di un assessore regionale nel quale sarà illustrato il progetto, inaugurando anche la centrale di teleriscaldamento già attivata. «Siamo convinti che se sviluppiamo processi economici che portano nuovamente ad avere dei boschi gestiti, il primo beneficio sarà la sicurezza dei cittadini che vivono a Stazzema. Per rispondere a Lorenzoni sullo sfruttamento selvaggio dei boschi che può generarsi a seguito di questi impianti, oggi assistiamo invece all'abbandono selvaggio e sistematico dei boschi che porta nel tempo anche alla sua autodistruzione e minaccia l'incolumità pubblica dei cittadini che veramente vivono in montagna».

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