Il Tirreno

Versilia

Via Taddei si scopre privata: è lite

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LA STRADA “CONTESA”. Sotto, l’ingresso di via Giancarlo Taddei al Campo d’Aviazione A destra, il cartello stradale “ritoccato”

«Il Comune spengerà i lampioni»; «No, la via è ad uso pubblico»

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 VIAREGGIO. Sul cartello stradale compare, con i tipi classici, la scritta via Giancarlo Taddei, ma nel mezzo qualcuno ha aggiunto «privata». Siamo al campo di Aviazione, e la via intitolata al comandante partigiano corre tra via Corridoni e via Toti, per andare a sfociare davanti alle scuole Basalari.  Una strada al centro, da alcuni anni, di una disputa tra frontisti e che vede coinvolto anche il Comune. Tutto comincia tre anni fa quando il Comune si appresta a fare le fogne. E un privato fa presente, carte alla mano, che il terreno è privato. La strada passa su quella che al catasto risulta un cortile, il cortile di una casa colonica risalente ai primi del Novecento, la più vecchia della zona. Il Comune questo non lo sapeva, tanto che aveva messo un lampione di illuminazione pubblica e asfaltato la strada negli anni precedenti.  Stop alle fogne dunque. Ma un gruppo di residenti, capitanato da Antonio Vendettelli, prova a raccogliere le firme di tutti gli abitanti per fare istanza al Comune di prendersi in carico la strada. Il tentativo non va però in porto visto che nel gennaio scorso il Comune cassa la domanda perchè che manca il consenso unanime dei proprietari dei terreni e che quindi, diversamente, il Comune dovrebbe procedere con espropri onerosi.  «L'area adibita a strada - scrive la dirigente Alice Valchera - rimane pertanto privata e l'Ufficio scrivente provvederà alla nuova identificazione catastale per l'eliminazione dei servizi di illuminazione pubblica e spazzamento meccanizzato».  «Questo vuol dire che la strada che finora è stata a doppio senso di circolazione verrà chiusa al traffico e verrà tolta l'illuminazione rimanendo al buio totale», dice Vendettelli che annuncia comunque battaglia legale. «Sull'atto del permesso a costruire del 1961 c'è scritto chiaro che i frontisti dovevano cedere cinque metri di terreno al Comune. Il problema dunque non è tanto se i proprietari sono tutti d'accordo o meno, è invece che il Comune tanti anni fa si è dimenticato di accastare le cessioni».  Vede nero Vendettelli, non è dello stesso avviso Marco Pierini, il proprietario anche del terreno all'angolo con via Corridoni.  «La strada è privata ma ad uso pubblico. Non mi sono mai opposto a questo, anzi. E non solo io visto che, ad esempio, sulla strada c'è una edicola e nessuno si è mai sognato di dire a qualche cliente di non parcheggiare l'auto per andare a fare acquisti in quel negozio. Non credo che il Comune spengerà i lampioni: perchè mai dovrebbe farlo visto che la strada, lo ribadisco, è sì privata ma ad uso pubblico e il transito è consentito?»

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