Sicurezza
Strage di Viareggio, seconda giornata di udienze
Prosegue l'incidente probatorio al Polo fieristico di Lucca. Il perito della Procura ha incalzato ancora i colleghi del Gip Silvestri. "Non rilevante" lo scenario complessivo, è stata di nuovo la risposta
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E' iniziata al Polo fieristico di Lucca la seconda giornata di udienze nell'ambito del disastro ferroviario di Viareggio di due anni fa. Il perito della Procura ha incalzato ancora i colleghi del Gip Silvestri. "Non rilevante" lo scenario complessivo, è stata di nuovo la risposta: di tutto quanto accaduto conta solo che lo squarcio nella cisterna carica di Gpl sia compatibile con un pezzo dello scambio.
"Meglio l'occhio dell'autocad": così Dario Vangi, uno dei periti del gip, nel corpo a corpo in aula con il perito della Procura Paolo Toni. Insomma, hanno commentato i tecnici dei familiari delle vittime, "se ne deduce che la perizia di Vangi e Licciardello è fatta - per così dire - ad occhio...". Durissima al reazione di Daniela Rombi per l'associazione dei familiari delle vittime: "Questa perizia non è accettabile. Trentadue morti, i feriti, la distruzione subita non meritano questo". Da poco è iniziato il confronto con i periti delle parti lese.
Amareggiati dunque i parenti delle vittime, i feriti e chi ha visto distrutta la propria casa. Persone che hanno vissuto gli attimi dell'incidente precedenti la devastazione: "Momenti - raccontano - tanto rilevanti da averci distrutto la vita...". Processo per tutti gli indagati, affinché "ciascuno possa dimostare a pieno la propria posizione". E' la richiesta dei ferrovieri di "Ancora in marcia", parti civili nell'incidente probatorio per la strage di Viareggio. "La posizione dei periti del gip non è convincente e contiene troppe contraddizioni", commentano i ferrovieri.
"Meglio l'occhio dell'autocad": così Dario Vangi, uno dei periti del gip, nel corpo a corpo in aula con il perito della Procura Paolo Toni. Insomma, hanno commentato i tecnici dei familiari delle vittime, "se ne deduce che la perizia di Vangi e Licciardello è fatta - per così dire - ad occhio...". Durissima al reazione di Daniela Rombi per l'associazione dei familiari delle vittime: "Questa perizia non è accettabile. Trentadue morti, i feriti, la distruzione subita non meritano questo". Da poco è iniziato il confronto con i periti delle parti lese.
Amareggiati dunque i parenti delle vittime, i feriti e chi ha visto distrutta la propria casa. Persone che hanno vissuto gli attimi dell'incidente precedenti la devastazione: "Momenti - raccontano - tanto rilevanti da averci distrutto la vita...". Processo per tutti gli indagati, affinché "ciascuno possa dimostare a pieno la propria posizione". E' la richiesta dei ferrovieri di "Ancora in marcia", parti civili nell'incidente probatorio per la strage di Viareggio. "La posizione dei periti del gip non è convincente e contiene troppe contraddizioni", commentano i ferrovieri.
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