Il Tirreno

Versilia

Spiagge all'asta, Barnier in Italia

Matteo Tuccini
<b>UE.</b> Il commissario Barnier
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UE. Il commissario Barnier

Il commissario Ue parlerà in Senato della questione Bolkestein Il 7 incontro a Viareggio per trovare una soluzione

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 VIAREGGIO. Michel Barnier, commissario europeo al mercato interno e "padrone" del destino degli stabilimenti balneari - è lui che gestisce per l'Ue la questione della messa a gara delle concessioni demaniali - sarà presto in Italia. Per la precisione a Roma, al Senato della Repubblica. Dove il 24 - secondo quanto si apprende dalla senatrice del Pd Manuela Granaiola - parlerà in un'audizione che lascerà molto spazio al caso Bolkestein. «Abbiamo "pressato" molto - dice la Granaiola - per avere un colloquio con lui a Bruxelles, ma a quanto pare ci è venuto incontro venendo lui in Italia».  Una notizia che, di fatto, mette in preallarme i balneari. Al di là di possibili manifestazioni di protesta, quello che Barnier dirà sarà praticamente il punto di snodo della loro battaglia. A contare, insomma, più che gli slogan sarà il contenuto delle sue parole. Che potrebbe anche prevedere l'archiviazione ufficiale della procedura d'infrazione aperta dall'Ue contro l'Italia. A patto che, come detto più volte dallo stesso Barnier, si abolisca definitivamente il rinnovo automatico delle concessioni demaniali.  L'audizione di Barnier è una tappa di un periodo caldissimo a dispetto della stagione. Lunedì 7 a Viareggio (probabilmente al Principe di Piemonte) ci sarà un incontro con la commissione tecnica istituita dalla Regione per individuare le possibili scappatoie dalle aste nel 2016: una sorta di summit con gli esperti per capire come si possono salvare gli stabilimenti. Il giorno successivo, le conclusioni della commissione saranno oggetto di un incontro con il governatore Enrico Rossi. Poi, detto dell'arrivo di Barnier, si va a Bruxelles. Al momento la data prevista è il 29 novembre.  Nel mezzo di questo cammino c'è il possibile inserimento della riforma delle concessioni nel decreto Sviluppo. La riforma ipotizzata da Libero, e sviscerata anche dal nostro giornale, sembra gradita ai balneari ma è tutta da verificare quando sarà messa nero su bianco. Ammesso che il Governo sopravviva.

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