Il Tirreno

Versilia

Dipendenti un po' meno precari

Marco Pomella

In Comune buoni pasto e malattia per tutti

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 MASSAROSA. Dipendenti comunali e lavoratori con contratto atipico un po' meno distanti tra loro. Grazie ad un accordo stretto tra Comune e Cgil infatti tutti i lavoratori precari dell'ente pubblico avranno buoni pasto, malattie retribuite, contributi sulla produttività.  Un protocollo giudicato positivamente dai sindacati: «In periodi in cui si parla solo di come e quanti lavoratori licenziare - commenta il segretario versiliese Cgil Paolo Bruni - a Massarosa si discute di come assumere».  Lo sforzo messo in campo dal Comune è per assumere a tempo indeterminato, non certo con contratti precari. Ma in periodo di crisi nera - e con la scure del patto di stabilità che grava sugli enti pubblici - Massarosa ha deciso di fare un passo in avanti anche per i precari. Per ora le novità riguardano solo i 4 dipendenti precari del Comune (chiamati a lavorare per il settore lavori pubblici con contratto di due mesi e mezzo a partire da metà ottobre scorso), ma l'accordo sarà valido anche per i futuri inserimenti lavorativi. Diverse le novità. La prima è che anche ai lavoratori precari sarà concesso il buono pasto da 5,29 euro, sia per chi lavora al mattino che per chi entra solo al pomeriggio. Sarà inoltre erogata, a fine rapporto lavorativo, la produttività dell'ente in base alla durata del rapporto di lavoro. E sarà pagato il 100% della retribuzione in caso di malattia del lavoratore. Infine l'accordo sottoscritto ieri prevede che, in caso di nuove assunzioni da parte del Comune, abbiano priorità quei lavoratori che, anche se solo a tempo determinato, hanno già lavorato per l'ente pubblico con mansioni simili. Si tratta del primo accordo di questo tipo siglato in Versilia e nell'intera Provincia di Lucca. «Ci auguriamo - ha detto Bruni - che anche altri Comuni seguano l'esempio di Massarosa. Noi abbiamo inviato la proposta a tutte le amministrazione, ma fino ad ora ci ha risposto solo quella di Pietrasanta».  Soddisfatto il sindaco Franco Mungai. «Abbiamo voluto raggiungere una forma di equità di trattamento per tutti i lavoratori del Comune che avranno uguali diritti rispetto ai loro colleghi più "fortunati" che sono stati assunti». «È ovvio - ha aggiunto il direttore generale Luca Canessa - che non siamo entusiasti quando dobbiamo ricorrere a lavoro interinale. Ma dove questo è inevitabile, abbiamo assicurato pari diritti». Una scelta che rivendica dal punto di vista politico l'assessore ai lavori pubblici Stefano Natali. «Non tutte le amministrazioni sono uguali. In tempo di crisi c'è chi licenzia e manda a casa e chi cerca di tutelare il personale. Del resto la situazione sociale è esplosiva, anche a Massarosa, e il segnale politico che vogliamo mandare è chiaro».

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