Il Tirreno

Versilia

«Chiarezza sull'impianto a biomasse»

<strong>CONSIGLIERE.</strong> Lorenzoni
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CONSIGLIERE. Lorenzoni

Richiesta di Lorenzoni sulla centrale di Col di Cavallo

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STAZZEMA. Un impianto del quale «nessuno sa nulla». È quello che - spiega il consigliere comunale Gina Piero Lorenzoni - è stato previsto con una delibera del 30 agosto: una centrale di gassificazione a biomassa legnosa a Col di Cavallo. «Sul progetto dell'impianto, che sarà costruito dai privati - continua Lorenzoni - ancora nessuno sa nulla. Da subito manifestiamo la nostra preoccupazione per la costruzione di una nuova centrale a biomasse da realizzare così vicino a centri abitati di Pontestazzemese, Cardoso, Pruno e Volegno. Crediamo che l'area interessata dal progetto vada considerata come un'unità territoriale con una alta vocazione alla eccellenza ambientale, alimentare e turistica di pregio, tanto più che la decisione presa dalla giunta potrà avere ripercussioni sulla qualità della vita e sulla salute a causa delle notevoli emissioni inquinanti rilasciate dall'impianto».  Per questo il consigliere comunale chiede che «i cittadini vengano adeguatamente informati e non si faccia passare nel silenzio una decisione di tale portata. Autorevoli studi recenti confermano che impianti dello stesso tipo, a seconda della modalità di funzionamento e delle loro dimensioni, sono causa di mortalità anomala e aumento dell'incidenza di determinate patologie. Inoltre pensiamo che alimentare centrali di questo tipo con risorse locali rinnovabili pone diversi problemi. Primo tra tutti lo sfruttamento selvaggio dei boschi. Nessuno ha fatto un calcolo preventivo delle quantità necessarie ed economicamente sfruttabili per il funzionamento della centrale nel tempo che si intende realizzare, alla quale va aggiunta quella già costruita a Pruno».

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