Il Tirreno

Versilia

Che succede alla Bussola?

Luca Centini
Gherardo Guidi con la Ventura
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Gherardo Guidi con la Ventura

Meno serate, Cgil preoccupata per i lavoratori Ma Guidi: «Crisi dura per tutti, non solo per noi»

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MARINA. Che succede alla Bussola? E' quello che, ormai da alcuni mesi, si stanno chiedendo con preoccupazione crescente i lavoratori del celebre locale da ballo in località Focette. Un'istituzione della Versilia "by night" che, tuttavia, sta marciando - come si direbbe per un vero e proprio stabilimento produttivo - a ritmo ridotto. Alla Bussola si fanno meno serate rispetto al passato, basti pensare che anche durante la stagione estiva, quando la discoteca è solita registrare i suoi picchi migliori, si è lavorato, in pratica, solo il sabato. Tanto è bastato per far scattare il campanello di allarme per i dipendenti, poco meno di una ventina quelli strutturati più altre figure con compensi "a gettone". Per loro, pagati a servizio, il taglio alle serate si riflette, concretamente, in una riduzione drastica dei compensi. Anche per questo stanno cercando da tempo di incontrare la proprietà del locale, in modo da chiarire il motivo delle difficoltà - se ci sono - e i piani che la proprietà riserverebbe al rilancio del locale di Focette. Una richiesta di chiarimento che, ieri, è stata ribadita nel corso di una conferenza stampa nella sede del sindacato Filcams Cgil. Presenti il segretario Lino Giovannelli e il delegato Rsa della Bussola, Angelo Benassi.  «I dipendenti si sono riuniti recentemente in assemblea, durante la quale è emersa tutta la preoccupazione - racconta Giovannelli - quindi ci siamo attivati sia informalmente che in modo più formale, tramite una lettera inviata alla proprietà, per chiedere un incontro urgente. Ma, per il momento, non siamo stati in grado di avviare una vera trattativa. Non c'è chiarezza. I lavoratori vogliono capire cosa devono aspettarsi, noi ci impegneremo per salvaguardare i loro diritti e l'occupazione».  La riduzione delle serate, stando a quanto riportato dal sindacato, sarebbe legata solo alla Bussola e non alla Capannina, l'altro locale storico di proprietà di Gherardo Guidi. «La Capannina è un altro tipo di locale. Stanno aperti di più, e anche con il sindacato c'è un rapporto diverso. Eppure anche la Bussola ha una potenzialità enorme - racconta Angelo Benassi - quando siamo aperti la gente non manca mai. Non può essere questo il problema».  Il confronto con la proprietà è atteso con trepidazione dai dipendenti della discoteca anche per verificare la fondatezza di alcune voci che, secondo quanto riferisce il sindacato, si stanno diffondendo sul futuro della discoteca. Voci che, interpellato, lo stesso Gherardo Guidi, tende ad allontanare.  «Non possiamo far finta che la crisi non esista - dice il patron della Bussola di Focette quando gli si chiede il motivo della riduzione delle serate. «Potessi fare 2-3 aperture in più le farei senza problemi - commenta - ma in questa fase le difficoltà le avvertono tutti. Non solo al Bussola. Riusciamo a mantenere la macchina accesa sperando che, a breve, si creino le condizioni per ripartire quanto prima».  La riduzione delle aperture, insomma, è una conseguenza di una situazione economica complessa che, più o meno, è comune ad altri locali da ballo. Dal proprietario giunge infine un'apertura nei confronti del sindacato che, ieri ha chiesto un colloquio urgente. «Se li incontrerò? Sì, sono disponibile».

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