Gioco
Catturava uccelli con le reti, denunciato bracconiere viareggino
◗
POLIZIA. Un’auto della ProvincialeBeccato in flagrante nella tenuta Borbone Tordi e merli destinati al mercato dei richiami vivi
1 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Aveva messo su una trappola per uccelli destinati al mercato (illegale) dei richiami vivi. Un impianto tra gli alberi della tenuta di Borbone, lungo 50 metri, con reti verticali alte 5: un "roccolo", come si dice in gergo. Che - all'arrivo sul posto della polizia provinciale - aveva acchiappato alcuni esemplari di tordi. L'impianto è costato una denuncia a un cacciatore di 49 anni, residente nel quartiere Campo d'Aviazione. A scoprire il bracconiere sono stati gli agenti della polizia provinciale, che erano sulle sue tracce da mesi dopo aver ricevuto segnalazioni dai cittadini sulla presenza di "tenditori" (cacciatori specializzati nella cattura con le reti) di tordi e merli. L'uomo aveva sì una regolare licenza di caccia, ma allo stesso tempo aveva messo in piedi il "roccolo", una vera trappola che spesso imprigiona e uccide esemplari di specie protette, anche attraverso richiami di tipo elettromagnetico. L'obiettivo era catturare volatili da rivendere al mercato nero dei richiami vivi, consentiti solo con apposite limitazioni e purché registrati. L'uomo, preso in flagranza di reato dagli agenti, si è visto sequestrare tutti gli attrezzi, le reti utilizzate per la caccia illegale e i tordi catturati. Oltre alla denuncia, rischia una multa salata e la confisca di tutto il materiale usato per il bracconaggio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
