Il Tirreno

Versilia

La strage di Viareggio

Strage di Viareggio, è guerra tra periti

Donatella Francesconi
Strage di Viareggio, è guerra tra periti

Due diverse ricostruzioni sulla causa dello squarcio nella cisterna. Uno degli esperti del gip lavora a un progetto cui è partner Trenitalia

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VIAREGGIO. Clima teso nell’aula del Polo fieristico di Lucca dove ieri è approdato l’ultimo atto dell’incidente probatorio sul disastro ferroviario di Viareggio, due anni fa, con il suo carico di 32 morti, feriti gravi e distruzione. Dopo l’esposizione della relazione di Dario Vangi e Riccardo Licciardello, periti del giudice per le indagini preliminari, Simone Silvestri, a prendere la parola è stato il professor Paolo Toni, perito della Procura.

Per contestare l’esito di un lavoro tutto concentrato sulla dimostrazione che a squarciare la cisterna carica di Gpl è stato un pezzo dello scambio (piegata a zampa di lepre) invece di un picchetto di regolazione delle curve. Conclusione identica a quella dei periti di Ferrovie e diametralmente opposta al lavoro depositato dallo stesso Toni, ma anche ai risultati delle indagini della squadra Polfer guidata dall’ispettore capo Angelo Laurino. Conclusione che scagionerebbe Fs almeno per quanto accaduto dalla fuoriuscita del gas in poi.

Ogni volta che il professor Toni ha provato a far rispondere Vangi e Licciardello sul contesto degli eventi che hanno portato al disastro, o su circostanze attinenti allo squarcio ma non al pezzo dello scambio, la risposta dei due periti è stata una sola: «Irrilevante». Tanto che è stato lo stesso giudice Silvestri a sottolineare come sembrasse che a Vangi e Licciardello interessasse poco altro al di fuori del dimostrare la propria ferma convinzione della relazione scambio-squarcio.

Tra i punti che dovranno essere chiariti, oggi, anche la contestazione ai due periti del Gip, da parte di Paolo Toni, di alcune foto mancanti dagli esami condotti alla Lucchini allegati alla perizia da loro stessi depositata. Circostanza che ieri è rimasta senza spiegazione.

E c’è un dubbio, viene sottolineato da più parti, che resta sospeso sulle udienze in corso: Riccardo Licciardello, contrattista fresco di rinnovo all’università La Sapienza di Roma nell’ambito del progetto europeo “TrioTrain” ha reso noto, al momento della nomina a perito del Tribunale di Lucca, che tra i partner privati del progetto figurano anche Trenitalia, azienda del Gruppo Fs che vede alcuni dirigenti tra i 38 indagati, e lo stesso Politecnico di Milano con periti schierati da una e dall’altra parte?

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