Il Tirreno

Versilia

Sfila in centro la protesta dei cittadini della collina per i tralicci televisivi

Marco Pomella
Sfila in centro la protesta dei cittadini della collina per i tralicci televisivi

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 CAMAIORE. «Bertola padrone/ci ha dato un bel pennone/più alto e più potente/in barba alla tua gente. Minaccia la salute/del popolo sovrano/ma a te che te ne frega/tu abiti lontano». Si sono fatti strada tra i primi clienti della Fiera con slogan, cori e fischietti. Issando in alto cartelli e striscioni. È il comitato Pedona salute e ambiente che ieri ha inscenato una protesta in piazza per dire basta alla costruzione di tralicci televisivi sulla loro collina. Una cinquantina di persone, di primo mattino, ha attraversato l'intero percorso della Fiera, via di Mezzo, il Prado, via XX settembre e la piazza del municipio. A parlare, per loro, i cartelli che portavano attaccati al collo:"sindaco dovevi avvisarci", "non vogliamo crescere con problemi di salute" (portati dai bambini), "In collina crescono più tralicci che funghi", "delocalizzare è meglio che curare". Due in sostanza le richieste che avanzano. Non tanto lo stop della costruzione del nuovo traliccio per la tv digitale (che ormai è quasi ultimato). Quanto la bonifica dell'intera area. E lo stop alla costruzione di antenne in quella zona. «Ci siamo rivolti all'avvocato Valentina Tamburini - dice un rappresentante del comitato, Luca Coluccini - per valutare se c'è stata qualche omissione da parte di qualcuno. Secondo la legge 54, che era valida fino all'ottobre scorso, e secondo quanto affermato già nel 2002 dall'Arpat, tutta quella zona doveva essere bonificata già da tempo». Tra i presenti (uomini, donne, anziani e bambini) alla manifestazione qualcuno è seriamente preoccupato. «In paese ci sono già stati due casi inspiegabili di leucemia - ci dice un manifestante - e temiamo per la salute dei nostri nipoti». I manifestanti (per la maggior parte gente di Pedona, ma anche di Mommio e di Corsanico) chiedono inoltre un incontro col sindaco. «Abbiamo avuto un colloquio con l'assessore all'ambiente, che non ci ha né rassicurato né soddisfatto. Vogliamo che sia il sindaco ad incontrarci: è lui il garante della salute dei suoi concittadini». Tra tanto timore e rabbia, c'è spazio anche per qualche sorriso. Con alcune mamme che cantano al sindaco di «installare le antenne nel suo giardino, se davvero è convinto che non facciano male». E uno striscione che parla di Pedona come della «nuova Parigi della Versilia, con tanto di Torre Eiffel».

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