La manifestazione
Facciate storiche senza verande
Donatella Francesconi
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Le facciate di Margherita e bar Balena Passeggiata: è la richiesta della Sovrintendenza in vista dei lavori
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VIAREGGIO. Via dalla Passeggiata le verande di bar e ristoranti che offuscano la visione delle facciate storiche. È la richiesta portata dalla Sovrintendenza al confronto sul volto del salotto buono della città una volta che saranno terminati i lavori con inizio previsto da lunedì prossimo. Tra gli edifici del gruppo di almeno 5-6 facciate c'è sicuramente il Gran Caffé Margherita che oggi accoglie all'interno e all'esterno la clientela del ristorante-pizzeria. Ma l'altolà della Sovrintendenza riguarda tutti gli edifici con le stesse caratteristiche, dal Molo a piazza Mazzini - il tratto oggi interessato ai lavori di rifacimento di aiuole e paviemtazione - e da piazza Mazzini fino alla gelateria Galliano, al Marco Polo. Tratto che, al momento, di lavori non vedrà neppure l'ombra. Ma il modello di veranda che va scelto - e solo più di dieci anni che il Comune di Viareggio non riesce a sciogliere il nodo - sarà uguale per tutti così come le nuove regole. A cominciare dal fatto che, con un'idea mutuata dal "Piano Rogers" che a Viareggio non ha mai visto la luce, la profondità delle verande dovrà essere ridotta e più di un commerciante si ritorverà a "tagliare" tavoli e sedie. «C'è già chi pensa di poter tornare al self service - spiega Mauro Ciampa delle creperia vicino a piazza Mazzini -: d'altra parte l'esercizio commerciale che più lavora in Passeggiata è senza dubbio la "Rusticanella" che non ha posti sedere...». Ma utilizza quelli della confinante birreria se il cliente con la pizza acquista lì la bibita. Tornare indietro, però - mette le mani avanti Ciampa - «significa inevitabilmente ridurre un servizio alla clientela. E prima di decidere è con questo che dobbiamo fare i conti...». Immaginando il futuro della strada commerciale «che sta morendo, come del resto tutta Viareggio». È il giudizio senza appello di Riccardo Zucconi, titolare del Gran Caffé Margherita: «Mancano i parcheggi e non c'è amministrazione che si sia dedicata anima e corpo a risolvere il problema, cercando privati interessati e soluzioni tecniche per realizzare quelli sotterranei. Ma mancano anche le idee, gli eventi...». Zucconi, che a lungo calcato in passato anche la scena della politica locale, lancia una provocazione: «In Passeggiata, ad ogni fine settimana, dovrebbe esserci una fiera. Di quello che vi pare: auto, cavalli, abbigliamento...Qualsiasi cosa che attragga gente...Perché questa città non dà più niente ai giovani, è una realtà che sta implodendo...». Parcheggi sotterranei, è anche la parola d'ordine di Ciampa. Due commercianti diversi per origini, offerta, clientela ma uniti dalla necessità che la città scommetta sul proprio futuro: «Certo - continua Ciampa - che se un'impresa accetta di costruire i parcheggi sotterranei poi deve ricavarne anche un guadagno e per trent'anni bisogna che sia lo stesso costruttore a riscuotere il dovuto per la sosta». Nel frattempo, tra lavori imminenti e chiusure di attività, la Passeggiata si avvia a consolidare il proprio volto di centro commerciale standardizzato: proprio in questi giorni si sarebbero consolidati i rapporti con la catena spagnola di abbigliamento "Zara", pronta ad aprire i battenti all'interno dell'ex cinema Eolo per proporre abbigliamento a costi contenuti e oggettistica per la casa. «D'altra parte il mondo che abbiamo intorno - commenta Zucconi - questo vuole: che ci possiamo fare?».
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