Il Tirreno

Versilia

«Quei calcinacci sono lì da anni»

Luca Centini
<b>INFANZIA.</b> Nella foto in alto una delle scuole materne di Torre del Lago
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INFANZIA. Nella foto in alto una delle scuole materne di Torre del Lago

L'allarme del preside Franciosi: «Problemi seri con alcune strutture»

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 TORRE DEL LAGO. Altra scuola, altri problemi. Prosegue il viaggio tra gli istituti scolastici di Viareggio e dintorni, alle prese con criticità - piccole o grandi che siano - dovute alle poche risorse e ai tagli imposti dal governo. Stavolta è il turno dell'istituto comprensivo Torre del Lago. In tutto circa 990 studenti dalle scuole dell'infanzia, fino alle elementari e alle scuole medie inferiori. Un istituto che, alla stregua delle altre scuole del territorio, ha i suoi problemi, a partire dalla riduzione del personale scolastico, fino ai disagi - più gravi - per gli edifici non proprio tirati a lucido e gli spazi esterni in degrado.  «Le note dolenti? Sono le condizioni di alcuni edifici - racconta il preside Claudio Franciosi - prendiamo la scuola dell'infanzia Beconi. Negli spazi esterni, in teoria a disposizione dei bambini per giocare, ci sono ancora i calcinacci di quando, ormai diversi anni fa, la palazzina è stata costruita». Ma la Beconi non è l'unica scuola ad avere problemi di questo tipo. «Da un mesetto la palestra dell'elementare Puccini è inagibile - precisa il preside - alcune infiltrazioni dal tetto hanno causato degli avvallamenti sul pavimento. Abbiamo modificato gli orari, in modo da consentire agli alunni di svolgere educazione fisica nella palestra delle medie Gragnani. Ma ripristinare al più presto la palestra della Puccini è una priorità per Torre del Lago, dal momento che, oltre alle scuole, viene utilizzata spesso anche dalle associazioni sportive.  Nelle scuole Borgo 1 e 2 i problemi sono nei giardini esterni. Ci sono rami pericolanti e il suolo è polveroso, poco adatto per far giocare i bambini all'aria aperta». Sono buone, invece, le condizioni della Puccini e Gragnani.  Ma le criticità, fa sapere il preside Franciosi, non sono legate solo alle condizioni delle strutture. «Abbiamo a che fare - dice Franciosi - con risorse ridotte all'osso. Fino allo scorso anno il Comune contribuiva con alcune migliaia di euro per i nostri progetti. Ora i rubinetti sono chiusi. Così portare avanti servizi chiave come il sostegno e la consulenza psicologica è complicato.  Con i tagli del governo non abbiamo i numeri per coprire tutti i casi di disagio». Problema non da poco in una realtà come quella di Torre del Lago: «Abbiamo il campo Rom vicino e ogni anno lavoriamo per l'integrazione di tanti bambini stranieri - racconta il preside - il fatto che le risorse per gestire i casi di disagio si siano dimezzate, in questo contesto, è ancora più grave».  Strutture inadeguate, risorse ridotte. Non un bello scenario, insomma. Ma non finisce qui. «Siamo sotto organico anche per il numero di collaboratori scolastici - spiega Franciosi - ciò comporta difficoltà nel garantire sorveglianza e pulizia, soprattutto in edifici grandi come quello della media Gragnani».  Nonostante tutto l'istituto scolastico di Torre del Lago riesce a portare avanti il grosso dei progetti, ricorrendo spesso al sostegno di sponsor privati, come le fondazioni bancarie. «Andiamo avanti con i progetti in rete, basati soprattutto sull'accoglienza dei 126 alunni stranieri. Le risorse sono poche, così le fondazioni bancarie diventano spesso partner preziosi».  

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