Sicurezza
La protesta. Granaiola (Pd): impossibile assicurare le visite con i tempi delle Asl
Marittimi senza sanità
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A chi si imbarca servono controlli medici rapidi Il governo vuole abolire gli ambulatori in porti e aeroporti
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VIAREGGIO. Marittimi e personale di volo alle prese con i tagli all'assistenza sanitaria che compare tra le pieghe della legge di stabilità. a denunciare quanto sta accadendo e a chiedere al Governo un cambio di rotta è la senatrice Manuela Granaiola (Pd). Il nodo della questione è quello relativo alle visite che marittimi e personale di volo possono eseguire, con la rapidità necessaria, negli ambulatori di Capitanerie e negli aeroporti. L'attuale servizio fornisce assistenza sanitaria immediata, si occupa di medicina medico-legale producendo certificazioni su malattie e infortuni e della visita biennale alla quale i marittimi devono sottoporsi per convalidare l'idoneità alla navigazione. Visita che - sottolinea Granaiola - è un vero e prorpio check up completo, difficile da prenotare ed eseguire con i tempi delle Asl. Alcune sedi, inoltre, «effettuano accertamenti medico legali e visite di conseguimento e rinnovo dell'idoneità fisica al personale di volo» con lo stesso check up che vale per i marittimi. È inoltre garantito un servizio di assistenza odontoiatrica e vengono effettuati esami di Pronto soccorso sanitario. La scelta del Governo è di passare tutta l'attività alle Regioni, con non pochi problemi per il personale addetto a questo tipo di attività sanitaria. «Nella bozza in cui si prevede il trasferimento delle competenze degli ambulatori dallo Stato alle Regioni - spiega Granaiola - il testo stabilisce espressamente che si proceda alla loro chiusra o riduzione. Si tratta di un fatto veramente grave. Vogliamo davvero impedire a chi vola o va per mare la possibilità di curarsi? Senza contare le possibili ricadute ed i i disagi che potrebbero subire gli utenti per le possibili, improvvise assenza di un pilota o dei membri di un equipaggio di una nave o di un aereo». Una categoria - viene sottolineato - che ha già una vita lavorativa e personale travagliata a causa della burocrazia, per il sistema pensionistico e per il tipo di lavoro specifico che non le consente di permettersi i lunghi tempi di attesa delle Asl.
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