Il Tirreno

Versilia

Nel mirino il tipo degli addobbi ma anche la data di accensione e gli alberi fuori dai negozi

I commercianti contro Volponi

<b>ADDOBBI.</b> Gli alberi di Natale fuori da Volponi
◗
ADDOBBI. Gli alberi di Natale fuori da Volponi

Polemica sulle luci di Natale: «Devono essere uguali per tutti»

2 MINUTI DI LETTURA





 FORTE. Tutti uguali, nessuno escluso. Anche per le luci di Natale. L'avvertimento arriva proprio mentre il municipio dà il segnale verde alla propria parte di competenza riguardo all'illuminazione e agli arredi: a farlo i commercianti del Centro commerciale naturale "Essere Forte" e la sezione di Forte di Confcommercio, che si rivolgono al Comune.  «In prossimità dell'accensione delle luci, ormai imminente, - si legge nella nota di Confcommercio e del Centro commerciale naturale - domandiamo all'ente di far rispettare il principio dell'omogeneità per tutti i negozianti in materia di arredo natalizio: stiamo parlando della tipologia di luci, ma anche della data di accensione. Ma soprattutto, chiediamo che tempi e modalità dell'intera operazione siano dettati dal Comune. Se tutto ciò è già contemplato dal vigente regolamento municipale di settore, domandiamo che si vigili sulla sua piena applicazione e, in presenza di violazioni, che si sanzionino i trasgressori».  Di nomi, come si vede, non se ne fanno. Ma i riferimenti a certe iniziative "sciolte" degli scorsi anni è evidente: a partire dai negozi di Mauro Volponi che, ormai da tempo, propone illuminazioni particolarmente fastose e, per lo più, assai apprezzate da visitatori e residenti.  «Lo stesso ragionamento - conclude la nota - deve valere, ovviamente, anche per quanto riguarda l'utilizzo del suolo pubblico e il collocamento, a volte indiscriminato, delle piante all'esterno dei negozi». Anche qui riferimenti diretti non ce ne sono, ma può valere quanto scritto poco sopra per le luci di Natale.  La risposta dal Palazzo comunale, comunque, non si è fatta attendere: «Nei nostri regolamenti - ci ha spiegato il sindaco Umberto Buratti - non è prevista alcuna possibilità di obbligare chi non vuole adeguarsi alle scelte degli altri negozianti in materia di alberi di Natale e luci decorative. Certamente mi dispiace apprendere che ci sia anche solo la possibilità, per ora teorica, che qualcuno rompa l'unità di intenti della maggioranza dei negozianti e voglio sperare che, proprio alla luce delle preoccupazioni espresse dai dirigenti della Confcommercio locale e del Ccn, la sensibilità di tutti faccia sì ci sia piena omogeneità. Tuttavia come abbiamo già avuto modo di rappresentare - conclude Buratti - questo genere di iniziative devono rientrare in un accordo collettivo fra gli stessi commercianti che dovrebbero adoprarsi direttamente per coinvolgere tutti nelle scelte».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa