La manifestazione
Classi pollaio, la Provincia dice basta
Votata la mozione che vuole tutelare gli alunni disabili
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VIAREGGIO. Un voto contro i tagli al sostegno e contro le «classi pollaio». Il consiglio provinciale ha approvato all'unanimità la mozione presentata dalla presidente della VII Commissione Simona Bottiglioni (PD) che ha sollevato, nello specifico, la questione dell'integrazione scolastica dei ragazzi diversamente abili. Nel testo della mozione sono stati accolti gli emendamenti presentati dai consiglieri Brunini (Moderati della Lucchesia), Pioli (Udc) e Marcucci (Pdl). Con questo voto, il consiglio provinciale accoglie la preoccupazione espressa dal coordinamento genitori-insegnanti in merito all'assegnazione dei docenti di sostegno e ribadisce la necessità di rivedere tempestivamente la regolamentazione in materia di sovraffollamento nelle classi, che penalizza gravemente tutti gli studenti, soprattutto quelli disabili. La normativa, infatti, prevede che le classi frequentate da alunni con disabilità non possano superare i 20 elementi, vincolo che le scuole attualmente non rispettano a causa dei tagli causati dalla riforma Gelmini, prima, e dalla manovra finanziaria correttiva poi. Tagli che hanno ridotto in modo drastico gli insegnanti di sostegno a disposizione degli istituti. Il ministero, infatti, ha definito gli organici dei docenti di sostegno che devono mantenere un rapporto di uno ogni due casi di disabilità, salvo ore in deroga per i casi più gravi. Ma, in un contesto di tagli «feroci», la concessione delle ore in deroga è sempre più complicata e, spesso, risulta poco efficace anche per gli aumenti delle richieste del servizio di sostegno. La mozione sottolinea come a livello locale, «a fronte di una richiesta iniziale di 161 cattedre per i casi gravi, l'ufficio provinciale si è fatto carico di un ridimensionamento della richiesta a 86 posti, mentre l'ufficio scolastico regionale, operando un nuovo taglio, ne ha autorizzati solo 33, meno della metà di quanto ritenuto necessario dagli uffici locali». A questo problema, già affrontato da una sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il limite imposto al numero degli insegnanti di sostegno in quanto lesivo del diritto all'assistenza scolastica dei ragazzi portatori di handicap, il testo affianca un'altra denuncia, quella per il sovraffollamento delle aule. Il fenomeno noto come classi pollaio, che «accentua e aggrava la già difficile situazione per gli alunni con disabilità negando loro la possibilità di un ambiente adeguato come previsto dalla legge 104». La mozione impegna la giunta della Provincia a provvedere a un censimento della situazione, per venire a conoscenza di quante classi superino i limiti consentiti in termini di alunni. E inoltre a richiedere al Ministero dell'Istruzione l'applicazione della sentenza della Corte Costituzionale, a sostenere la richiesta dell'Ufficio scolastico provinciale per avere a disposizione ulteriori risorse per gli studenti disabili. La giunta stessa, inoltre, si farà carico di azioni concretebasate sul coordinamento, il sostegno e l'integrazione scolastica degli alunni disabili.
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