Il Tirreno

Versilia

«Allagamenti, stop alle piscine»

<b>SOTT&#146;ACQUA.</b> Una strada allagata a Forte
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SOTT’ACQUA. Una strada allagata a Forte

Proposta-choc del Pdci. E Tommasi risponde alla Destra

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 FORTE. «Per evitare danni e allagamenti, il reticolo minore dei fossi cittadini dovrebbe essere inserito come invariante e bisognerebbe, altresì, dare uno stop a cantine e piscine». Lo sostiene la segreteria del PdCi di Forte. «LA prevenzione viene rammentata solo quando si verifica qualche evento che crea danni e disastri, com'è accaduto nei giorni passati durante le piogge intense e si chiamano in causa il cambiamento del clima, il territorio fragile, l'antropizzazione. I rimedi? Difficili e costosi, ma, per Forte - proseguono i Comunisti Italiani - qualcosa si potrebbe fare anche considerando che ci si appresta a una variante al piano strutturale e, successivamente, al regolamento urbanistico: introdurre norme che riguardino i canali di scolo delle acque e la costruzione di locali interrati. Il reticolo minore di scolo ha notevole importanza nel drenare le acque del territorio - proseguono i dirigenti del PdCi - e oggi, non è più sviluppato come anni fa. Una volta monitorato e catalogato, andrebbe considerato alla stregua di una invariante e, quindi, dovrebbe avere, nel Piano Strutturale, la stessa dignità di indagine conoscitiva e di vincolo alla pari di immobili con particolare valore storico o di lotti di terreno di notevole pregio ambientale. Poi, la costruzione di locali interrati e di piscine, che, oltre a problemi all'impinguamento della falda acquifera creano anche ostacoli al drenaggio delle acque, dovrebbe subire uno stop, iniziando dall'arenile e fin dove la falda si trovi in prossimità della superficie del terreno: del resto, una raccomandazione a non invadere il sottosuolo con cemento la si trova anche nella preoccupata relazione del professor Rosi, come consuntivo del lavoro svolto per conto dell'Amministrazione comunale, e relativa all'anno 2010».  Intanto prosegue la polemica sugli allagamenti tra l'assessore ai lavori pubblici Emanuele Tommasi e Gian Matteo Bertozzi de La Destra. «I dati ufficiali della Protezione Civile sul nubifragio di mercoledì scorso - spiega Tommasi - parlano chiaro e spazzano via qualsiasi polemica: 176 mm di acqua caduta in pochi minuti sul nostro territorio, che a differenza di altri comuni ha resistito egregiamente a questa bomba d'acqua, riportando danni temporanei come gli allagamenti lamentati da Bertozzi davanti a casa sua, sono una risposta eloquente. Se, in questi quattro anni di mandato non avessimo effettuato l'intervento in quella, come in tante altre strade del paese, i danni sarebbero stati più gravi di quelli registrati e lamentati da La Destra». F.A.C.

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