Attenzione
Lavori fermi. Sentenza del Tar
Stop alla piscina costruita nel bosco
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CANTIERE. I lavori per la piscina in via Michelangelo 2 MINUTI DI LETTURA
FORTE. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento emesso la scorsa primavera dal Comune, con cui si ordinava la cessazione dei lavori, con effetto immediato, alla Società Sogno srl. La società proprietaria di una villa situata in via Michelangelo, all'angolo con via Emilia, stava realizzando una piscina. L'ordinanza si era resa necessaria dal momento che, per fare posto alla piscina, era stata praticamente rasa al suolo l'area boscata, situata all'interno della proprietà. I proprietari hanno fatto ricorso al Tar che, a distanza di pochi mesi ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento impugnato, con l'effetto di imporre il ripristino dell'area boschiva e il conseguente spostamento della piscina, per la quale sarà necessaria la presentazione di un nuovo progetto. Inoltre il Tar ha condannato i proprietari al pagamento delle spese, quantificate in 1.500 euro. Un'ordinanza già esecutiva, nonostante si debba attendere la pronuncia di merito che sarà definitiva. Come si ricorderà, l'immobile in oggetto ricade in zona verde di valenza ecologica e in zona a vincolo ambientale e idrogeologico, che rientra nella definizione di bosco, essendo di estensione superiore a 2000 metri quadrati e di larghezza maggiore di 20 metri. L'intervento, così come proposto, ha alterato sia morfologicamente che paesaggisticamente l'area verde. Per questo il Comune aveva ordinato la sospensione dei lavori. L'ordinanza era stata notificata alla proprietà, al progettista e direttore dei lavori e al comando di polizia municipale, dopodiché era stata trasmessa all'Ufficio Ambiente. R.F.
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