Sicurezza
Frenata sull'Autorità portuale
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Il porto visto dallalto e, a lato, il consiglio regionale I Consigli delle autonomie locali rinviano il parere
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VIAREGGIO. Avrebbe dovuto dare il proprio parere sul progetto di legge di Autorità portuale della Giunta regionale: invece, l'organismo che riunisce i Consigli delle Autonomie locali ha rinviato la discussione. «Il presidente Marco Filippeschi - spiega il sindaco Lunardini - ha accolto la mia richiesta accettando di discuterne la prossima volta, sulla base di una mia relazione, ma anche di farsi mediatore tra Comune di Viareggio e Regione Toscana». Filippeschi è il sindaco di Pisa, esponete del Partito democratico toscano, lo stesso del presidente della Regione, Enrico Rossi, e dell'assessore ai trasporti, Luca Ceccobao. «Si chiamano "autonomie locali" - continua Lunardini - come ho rimarcato nell'incontro a Firenze. Ma l'Autorità portuale è strumento che mal si sposa con questo concetto...». Se ne riparlerà, dunque. Mentre l'iter della legge prosegue verso l'approvazione da parte del consiglio regionale. Tra i punti che Lunardini sottolinea come fondamentali, anche il fatto di mettere nero su bianco che alla scelta del segretario dell'Autorità portuale (figura retribuita come un dirigente pubblico) si proceda mediante bando pubblico. Sulla questione interviene anche il Pdl in consiglio regionale. Alberto Magnolfi, capogruppo, spiega la richiesta avanzata alla riunione delle commissioni consiliari riunite in sessione congiunta per esaminare la proposta di legge della Giunta: «Abbiamo proposto un percorso di approfondimento - spiega Magnolfi - che si rende necessario anche alla luce del progetto di legge sul quale abbiamo espresso, in modo fermo, fortissime riserve. Infatti, così com'è messo nero su bianco, l'Autorità portuale governerebbe lo sviluppo urbanistico di gran parte del territorio del Comune "commissariando" di fatto il Comune. A ciò deve aggiungersi una composizione improponibile: tre rappresentanti della Giunta regionale a fronte del solo sindaco della città». La commissione - conclude Magnolfi - «ha manifestato una positiva disponibilità a condividere un percorso che permetta di approfondire le questioni aperte e a modificare il testo». Intanto, da Firenze, sono arrivati per gli interventi sul porto 930mila euro. A fonte del milione e centro-milione e due degli anni passati. D.F.
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