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LA SENTENZA
Travolse e uccise un uomo sull'A12, atleta condannato
M.T.
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VIAREGGIO. Una tragedia enorme, che sconvolse una giovane famiglia. E che dopo quasi 5 anni di guerre di perizie ha portato a una condanna per omicidio colposo. Il tribunale, infatti, ha inflitto 10 mesi di pena con la condizionale a Federico Pagani, 26enne di Vimercate (Como) e pallanuotista della Rari Nantes Florentia, per la morte di Ambrogio Gizzi, napoletano di 33 anni, deceduto il 12 gennaio 2007 dopo un tremendo incidente sulla bretella dell'autostrada A12. Erano circa le 22 quando l'auto di Gizzi, ferma per un guasto su un lato della carreggiata in direzione sud, fu centrata dal pullman della Rari Nantes, che stava tornando da un allenamento a Savona. E alla guida del quale c'era proprio Federico Pagani. L'impatto del bus fu tremendo e Gizzi, che stava controllando il motore, fu sbalzato giù dal viadotto. Portato in rianimazione all'ospedale Versilia, cessò di vivere la sera del 12. La famiglia si costituì parte civile nel processo contro Pagani: ad assumerne le difese l'avvocato viareggino Riccardo Carloni. Il giudice, con la condanna, ha riconosciuto alla moglie e al figlio di 12 anni una provvisionale di 150mila euro a testa: 50mila euro ciascuno, invece, per i genitori e i 2 fratelli.
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