Sicurezza
«Pronti ad aiutare i proprietari»
Luca Basile
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BAGNO A FUOCO. I vigili del fuoco impegnati nellarduo compito di limitare i danni e spegnere le fiamme che hanno avvolto le cabine e i gazebo del bagno Peninsula adiacente al celebre Seven Apples (per fortuna senza danni) Il Comune indica le vie per la ricostruzione del bagno bruciato
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MARINA. Un cumulo di detriti e cenere. Eppure, da quel cumulo, bisogna ripartire. Ma il destino del domani prossimo del Bagno Peninsula di Motrone, andato distrutto dalle fiamme mercoledì scorso, ruota intorno ad un articolo del regolamento edilizio comunale. Articolo che sembra permettere il ripristino dello stato dello stabilimento antecedente al rogo, senza doversi perdere nei tortuosi e talvolta troppo lunghi percorsi burocratici di approvazione dei progetti. In sostanza «siamo pronti a venire incontro alle richieste della famiglia Belluomini - concessionaria del Peninsula e titolare dell'attigua discoteca Seven Apples nell'occasione risparmiata dalle fiamme, ndr - fermo restando che esiste una normativa a cui fare riferimento. Voglio dire: nessun trattamento privilegiato, ma massima comprensione per la problematica in atto e soprattutto apprezzamento per chi, nonostante i dettami della Bolkenstein ed il grave danno subito, ha deciso di rimettere mano al portafoglio e di ricostruire ex novo il Bagno in tempi, si spera, relativamente brevi», afferma il sindaco Domenico Lombardi. Come dovranno dunque muoversi i concessionari? «Là dove persistono situazioni di pericolo conseguenti ad eventi calamitosi i referenti dell'area oggetto di danneggiamento possono intervenire dal punto di vista edilizio, limitandosi a comunicare lavori finalizzati al ripristino dello stato strutturale preesistente» certificano da palazzo. Ma cosa prevede, più nel dettaglio, la norma in questione? «Nel caso di opere di assoluta indifferibilità ed urgenza, strettamente finalizzate a rimuovere situazioni di pericoli a persone e cose, il proprietario dell'area - si legge - o l'avente titolo hanno l'obbligo di dare formale comunicazione all'ufficio edilizia privata entro 3 giorni dall'inizio dei lavori. Entro 15 giorni dalla comunicazione di inizio lavori, il proprietario o avente titolo, dovrà altresì attivare la procedura necessaria per l'acquisizione del titolo abilitativo all'esecuzione delle opere sopra dette, eventualmente comprensive delle ulteriori opere necessario a ripristinare lo stato preesistente. Scaduto il periodo suddetto, senza l'attivazione prescritta, le opere verranno considerate senza titolo». Come a dire che l'obiettivo dei Belluomini, riproporre il bagno Peninsula già nella prossima estate, stando alle tempistiche del regolamento, sembra più che possibile. Con un distinguo di non poco conto. Il Bagno non potrà essere «realizzato ancora più bello di prima» come coraggiosamente affermato dagli stessi concessionari, ma proposto «assolutamente uguale al passato», pena, al contrario, la perdita di ogni beneficio in termini di tempo e agevolazioni burocratiche, previste dall'attuale norma. Intanto i colleghi de comitato "No alle aste" esprimono solidarietà alla famiglia Belluomini.
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