Sicurezza
Foto hard per punire la sua ex
Matteo Tuccini
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IMMAGINI PORNO. Foto piccanti su Internet Pubblicate sul web con sotto nome e telefono della donna
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VIAREGGIO. Non aveva digerito la fine di quella relazione. E aveva pensato bene di vendicarsi nel modo più vigliacco possibile. Infangando il nome dell'ex amata, come troppi uomini pensano di fare quando una donna non li vuole più, e usando allo scopo una tecnologia diffusa come Internet. L'uomo aveva preso in prestito alcune immagini di film pornografici: scene in cui delle signore si dilettavano in ogni genere di prestazione. E sotto queste foto l'uomo aveva piazzato - come didascalia - nome, cognome e numero di telefono dell'ex compagna. Aggiungendovi anche alcuni commenti, del tipo: «Guardate un po' cosa combina». Poi aveva spedito questi collage sconci sul web, pubblicandoli in alcuni siti. Le immagini, ovviamente, erano finite preda di qualche personaggio che scorre i siti Internet in cerca di divertimento. Trovato il numero di cellulare, queste persone non ci avevano pensato troppo su e avevano cominciato a chiamare. E all'altro capo del telefono la donna, sbigottita, si sentiva chiedere quel tipo di prestazioni. La donna ha raccontato la vicenda al marito, l'uomo che aveva incontrato dopo aver avuto quella relazione finita male, e con cui si era sposata. Facile immaginare la rabbia e l'umiliazione dei due, che hanno informato un legale. Secondo quanto si è potuto apprendere, la vittima non ha avuto dubbi su chi potesse essere stato l'autore di questo scherzo crudele. E - dopo la denuncia - è partita l'indagine della Guardia di finanza. Che ha portato a un processo per stalking ai danni dell'ex compagno della donna. Tra accusa e difesa la battaglia, ora, è dimostrare in tribunale chi sia stato a pubblicare quelle foto, che rappresentano di per sé la prova del reato. La Finanza, che ha compiuto degli accertamenti tecnici, sarebbe risalita al pc dell'ex compagno tramite il numero che ogni connessione Internet assegna al computer. Una traccia che lasciamo ogni volta che andiamo su Internet. Individuato quel numero - sostengono le Fiamme gialle - la relazione tra questo e l'utenza è automatico. La difesa, invece, sostiene che questo tipo di collegamento non sia possibile, e che non si possa risalire a chi effettivamente ha "postato", come si dice in gergo, le foto hard.
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