Il Tirreno

Versilia

Bandito rapina due tabaccherie in 24 ore

Roy Lepore
<b>RAPINATA.</b> Diana Aversa, titolare della tabaccheria di via dei Tigli
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RAPINATA. Diana Aversa, titolare della tabaccheria di via dei Tigli

Coltello in pugno, ha colpito in via Garibaldi e in Darsena

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 VIAREGGIO. Coltello in pugno, un casco sulla testa, italiano, così l'identikit del bandito solitario che nel giro di ventiquattrore ha colpito due tabaccherie: minacciando i proprietari ha rapinato mercoledì pomeriggio il tabacchi Aversa sul viale dei Tigli in Darsena e ieri ha fatto il bis, verso sera, alla rivendita di via Garibaldi della famiglia Flosi.  In via Garibaldi. Il rapinatore è entrato nella tabaccheria Flosi dove c'erano il marito Leonello, la moglie Clotilde e i figli Ilda e Renato. Con la minaccia del coltello ha arraffato i soldi nel cassetto, circa 4-5mila euro e poi è fuggito a piedi lungo la via Garibaldi dove poco distante aveva pacheggiato lo scooter. Una volta che il malvivente è fuggito è stato insenguito da Renato, il figlio del titolare, che ha cercato di fermarlo. «Quando mi sono avvicinato mi ha minacciato ancora una volta con il coltello come aveva fatto dentro il negozio e poi è fuggito contromano con il motorino riuscendo a far perdere le tracce». Claudio che ha un negozio di parrucchiere accanto alla rivendita di tabacchi ha cercato anche lui di bloccare il malvivente che è riuscito ad allontarsi.  Sul viale dei Tigli. Anche qui il rapinatore è entrato nella tabaccheria con il casco in testa. Poi, dopo aver estratto un coltello da cucina, lo ha puntato contro la titolare costringendola a dargli l'incasso del pomeriggio. Infine, una volta arraffati i circa cinquecento euro che si trovavano nella cassa, è fuggito via riuscendo a far perdere le proprie tracce.  Un colpo da manuale, quello messo a segno mercoledì pomeriggio intorno alle 16 alla tabaccheria Aversa sul viale dei Tigli in Darsena, proprio di fianco al ristorante Gabbiano. Il bandito solitario è entrato in azione mezz'ora dopo l'apertura pomeridiana del negozio, quando all'interno c'era soltanto la proprietaria Diana Aversa. «Mi si è presentato di fronte un giovane sui trent'anni, alto circa un metro e settanta, con il casco in testa e senza particolari inflessioni dialettali. Ha tirato fuori un lungo coltello da cucina - racconta ancora comprensibilmente spaventata - con il quale mi ha minacciato. E a me non è rimasto altro da fare che consegnargli quello che avevo».  Il rapinatore si è invece disinteressato di qualsiasi altro oggetto di valore: dai valori bollati ai gratta e vinci. «Voleva soltanto il denaro. E non ha preso neppure gli spiccioli che erano nel cassetto. Poi è fuggito via a piedi in direzione della Pineta dove con ogni probabilità aveva un complice o comunque un mezzo con il quale scappare».  Telecamere. I due colpi sono stati ripresi dalle telecamere a circuito chiuso. Immagini che potrebbero risultare molto utili alle indagini sia per stabilire con certezza che la persona sia la stessa, sia per individuare dettagli che possano portare presto alla cattura.  Altra rapina.Intanto ieri sera poco distante da dove è avvenuta la rapina un extracomunitario ha portato via ad un medico dell'ospersale Versilia in bicicletta il portafoglio che aveva nella tasca dei pantaloni.

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