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Versilia

Strage di S. Anna, perizia sull'ex SS

<b>ECCIDIO. </b>A sinistra, la cerimonia che ricorda la strage di S. Anna del 12 agosto 1944
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ECCIDIO. A sinistra, la cerimonia che ricorda la strage di S. Anna del 12 agosto 1944

Se dimostrerà che Alfred Baumgart può difendersi si andrà al processo

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 STAZZEMA. Tutto rinviato al 14 dicembre alle 9,30. Quando la perizia stabilirà ufficialmente se Alfred Baumgart sia nella capacità mentale di difendersi nel procedimento che lo vede imputato per la strage di Sant'Anna di Stazzema del 12 agosto 1944, che costò la vita ad oltre 500 innocenti. Così ha stabilito il giudice per l'udienza preliminare Giorgio Rolando.  L'udienza si è svolta ieri mattina alla Procura militare di Roma, per decidere sul prosieguo o meno del processo a carico di Alfred Baumgart, l'SS la cui posizione era stata stralciata nel 2005.  Il 1º giugno scorso il gip Luca Baiada aveva rigettato la richiesta di archiviazione del pubblico ministero, che faceva perno su presunti dubbi nella certa identificazione di Alfred Baumgart.  Il giudice Baiada giudicò, invece, che ci fossero tutti gli elementi per proseguire, dando il termine di 10 giorni al pm per formulare l'accusa.  Che si è rivelata essere poi la stessa per i dieci militari tedeschi già condannati nel 2005 nel processo di La Spezia in cui la posizione del Baumgart era stata stralciata per l'impossibilità di identificarlo.  La seduta di ieri si è concentrata non più sull'incerta identificazione, ma sullo stato di salute dell'imputato a seguito di una perizia giunta a viale delle Milizie a Roma, sede del Tribunale e della Procura generale militare, da parte dell'ufficio sanitario di Forchheim in Baviera - dove risiede Baumgart - che attesterebbe l'incapacità dell'imputato ad affrontare il processo.  Il gup Giorgio Rolando ha disposto la nomina di un consulente tecnico della Procura Militare che verifichi il reale stato di salute mentale dell'imputato.  In più, accogliendo le richieste degli avvocati della Regione Toscana, della Provincia di Lucca e del Comune di Stazzema, scesi a Roma per costituirsi come parti civili, ha disposto che la perizia avvenga in tempi rapidi, in considerazione anche dell'età avanzata dell'imputato.  La costituzione delle parti civili avverrà a seguito dell'esito peritale, sempre in udienza preliminare. «Riteniamo che sia interesse generale che il processo si svolga nelle condizioni di massima garanzia per tutti - commenta l'avvocato del Comune di Stazzema e della Provincia di Lucca, Claudia Buratti - quindi aspettiamo l'esito della perizia disposta dal gup e poi attendiamo il rinvio a giudizio, perché vi sono tutti gli elementi per andare avanti. Credo che ci sia un interesse non solo giuridico, ma anche storico a fare la massima luce sugli eventi di Sant'Anna di Stazzema, ma non ci sono da parte di nessuno intenti persecutori. La giustizia, soprattutto per questi episodi così tragici come quelli in cui sono coinvolti civili inermi, donne, vecchi e bambini, non va mai in prescrizione e credo che tutti coloro che furono a Sant'Anna quel 12 agosto 1944 devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni».

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