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Minacciò una donna: a processo vigile urbano
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VIAREGGIO. Con tanto di divisa e macchina di servizio della polizia municipale, ha apostrofato prima e strattonato poi una donna che, nella Pineta di fronte allo stadio dei Pini, stava portando a spasso il proprio cane con tanto di guinzaglio. Motivo? Pretendeva che la signora... mettesse il guinzaglio al cane. Anche se il cane - come confermato da due testimoni che hanno assistito alla scena e che a loro volta sono stati minacciati dal vigile - quel guinzaglio lo aveva già. A finire nei guai Marco Jelen, sessantacinque anni, nato a La Spezia ma residente a Viareggio, agente di polizia municipale in servizio da anni a Viareggio. Proprio sulla base delle testimonianze che concordano con l'atteggiamento a dir poco arrogante del vigile urbano ieri mattina in Tribunale a Lucca è stato disposto il suo rinvio a giudizio per una lunga serie di capi di imputazione: si va infatti dall'abuso d'ufficio al falso ideologico, dalle lesioni personali alla violenza privata fino alle accuse di minaccia e calunnia. I fatti risalgono al 13 gennaio dello scorso anno, quando Marco Jelen si rese protagonista del concitato episodio nel quale sono stati coinvolti anche i due cittadini che testimoniarono dell'atteggiamento tenuto dall'agente. All'inizio partirono una serie di querele incrociate. Alla fine, però, l'unico che andrà a processo è il vigile urbano che, difeso dall'avvocato Enrico Marzaduri, dovrà presentarsi di fronte ai giudici il prossimo 9 febbraio. La proprietaria del cane sarà invece assistita dall'avvocato Maurizio Della Casa, mentre i due testimoni - costituitisi parti civili - saranno difesi dall'avvocato Cosimo Zei.
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