La bolletta elettrica costa di più
Simone Tonini
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«OBBLIGATI A FARLO». Sopra, il sindaco Neri Il Comune raddoppia l'addizionale: «Aumento di 26 euro a famiglia»
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SERAVEZZA. Il Comune di Seravezza ha applicato il raddoppio dell'addizionale sulla bolletta elettrica. Secondo la Finanziaria 2010, infatti, il Governo ha previsto che entro il 31 agosto i Comuni potessero adottare questo provvedimento per fare cassa. Il maggior gettito avviene tramite le bollette sull'energia elettrica per l'anno 2011. Si tratta di un provvedimento una tantum, quindi non replicabile, che l'amministrazione Neri ha applicato per far fronte alle difficoltà derivanti dai tagli imposti dal Governo. Il gettito stimato sarà di 180mila euro, per una spesa a famiglia pari a circa 26 euro l'anno, stando alle stime elaborate dagli uffici comunali sulla base del numero di abitazioni e di famiglie. Non sono previste soglie di esenzione. Con le nuove entrate il Comune farà fronte a crescenti costi diretti ed indiretti del ciclo di gestione dei rifiuti, per i quali manca una copertura del 10%, circa 285 mila euro. «Con le ultime manovre del Governo ci sono stati tolti 560 mila di trasferimenti - chiarisce il sindaco Ettore Neri - L'addizionale sulla bolletta consentirà nuove entrate una tantum nelle casse comunali, con le quali sarà possibile svincolare risorse da dedicare anche ai servizi sociali». Il provvedimento sarà retroattivo, ossia nelle bollette sarà spalmata l'addizionale raddoppiata fino alla copertura della stessa. «È probabile che lo Stato non consenta ai Comuni, nel 2012, di prendere questi provvedimenti - aggiunge il sindaco - in quanto dal prossimo anno un'eventuale addizionale sull'energia elettrica sarà introitata quasi sicuramente dallo Stato stesso, e non più dai Comuni. Quindi la scadenza del 31 agosto risultava inderogabile. La situazione, in termini di tagli e di mancate risorse, è grave e le cifre lo dimostrano. Le risorse che arriveranno verranno utilizzate nella parte corrente del bilancio, quindi anche per i servizi sociali». Nella delibera di giunta, in cui si collega la voce delle entrate relative al raddoppio dell'addizionale con le uscite relative alla copertura (parziale) delle spese per i cicli di rifiuti, si fa cenno anche alla Tia (Tariffa igiene ambientale) che, ai sensi della normativa attualmente vigente, potrebbe essere introdotta dal 1º gennaio 2012. Considerato che attualmente la copertura con la Tarsu raggiunge il 90% dei costi, per il prossimo anno con la Tia si arriverebbe al 100%, con conseguente aumento del 10% per i contribuenti. Un'eventualità che non deriva dalla volontà di un singolo Comune, ma da normative sovraordinate.
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