Il Tirreno

Versilia

Edifici rurali a rischio tassa

Luca Centini
<strong>ESENZIONI.</strong> Corsa per mettere in regola i fabbricati agricoli
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ESENZIONI. Corsa per mettere in regola i fabbricati agricoli

Entro domani il "riclassamento" o addio alle esenzioni Ici

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CAMAIORE. Chi non si mette in regola rischia di vedersi togliere le agevolazioni Ici e Irpef sulle abitazioni rurali e gli altri immobili ad uso agricolo. Ma c'è un altro, "piccolo" (si fa per dire), problema. Le migliaia di proprietari di fabbricati agricoli dovranno muoversi prima di domani. Sì, domani Entro questa data si potrà compiere il riaccatestamento degli immobili agricoli, rispondendo così al decreto del governo che punta al riordino del settore.  «L'intenzione del governo sarebbe anche buona, ma la tempistica ha dell'incredibile - attacca Maurizio Del Chiaro, responsabile di Coldiretti - il decreto attuativo è del 22 settembre, neanche di una settimana fa. E, di fatto, abbiamo ricevuto la documentazione solo da due giorni. In queste condizioni non so cosa potrà accadere nei prossimi giorni, c'è il rischio di un vero disastro».  Le probabilità che le operazioni di riaccatastamento diano origine a una situazione di caos sembrano fin troppo alte. «Solo in Versilia il decreto interessa alcune migliaia di proprietari agricoli - racconta Adelmo Fantozzi, responsabile di Cia - dovranno muoversi tutti in poche ore». Il decreto. La mossa del governo interessa i fabbricati rurali già accatastati, fino ad ora esentati dal pagamento dell'Ici.  Nello specifico le abitazioni rurali (gli edifici dove dormono i titolari delle imprese agricole e i rispettivi aiutanti) dovranno essere riaccatastati nella categoria A/6 (abitazioni), mentre i fabbricati strumentali (ad esempio gli edifici usati per il ricovero delle attrezzature agricole e dei materiali) saranno inseriti nella categoria D/10. Le stesse categorie che, fino a pochi mesi fa, non venivano utilizzate per i fabbricati rurali che venivano distribuiti in classi diverse come A/2, A/3 e A/4. «Il decreto vuole fare chiarezza, individuando categorie specifiche per gli edifici ad uso agricolo, esentati dal pagamento di Ici e Irpef - sostiene Del Chiaro - ma purtroppo questa fretta finirà per creare una gran confusione». Ed è per questo motivo che tutte le associazioni (Cia, Coldiretti e Confagricoltura) hanno chiesto a gran voce una proroga all'attuazione del decreto del ministero dell'Economia. «Abbiamo chiesto una riapertura dei termini, ma per adesso non c'è stata alcuna risposta - commenta Fantozzi (Cia) - intanto i nostri uffici sono già presi d'asalto da tantissimi proprietari agricoli. Come fare. Il metodo più semplice per "riclassare" gli immobili rurali è per via telematica, sul sito dell'agenzia del territorio www.agenziaterritorio.gov.it. Un'applicazione specifica consente la compilazione della domanda di riclassamento degli edifici rurali che, una volta stampata, dovrà essere consegnata assieme a tutti gli allegati, entro 15 giorni dalla compilazione via internet.  In alternativa la domanda di variazione delle categorie catastali e l'autocertificazione necessaria per il riconoscimento della ruralità possono essere consegnati entro domani. I metodi? Con la consegna diretta all'ufficio più vicino dell'agenzia del territorio, via raccomandata, via fax o tramite posta elettronica certificata.

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