Lutto
Il mercato. «Ci sono 130 operatori, serve un freno: si rischia abusivismo e poca qualità»
Case, tante agenzie ma pochi affari
Franco A. Calotti
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MERCATO IMMOBILIARE. Sopra, una donna consulta le offerte. A destra, una veduta di Forte dei Marmi Rosa Polacci: «La crisi ha colpito anche Forte, stiamo reagendo»
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FORTE. Troppe agenzie immobiliari e soprattutto pochi affari da fare. Questo appare il panorama del mercato immobiliare in questo autunno 2011, dove fa ancora rumore l'appello dell'Associazione agenti immobiliari cittadini al Comune perché si provi a porre un freno all'apertura di nuove agenzie, soprattutto nell'area centrale del paese, e si tuteli l'attività di quelle già esistenti. Se si deve dar retta alle chiacchiere da bar, a parte qualche villona comprata dai soliti russi, non sembra esserci "trippa per gatti": sarà il momento economico internazionale, sarà una certa saturazione, ma si ha la sensazione che di affari da fare ce ne siano ben pochi. E un indizio indiretto sono anche le aste del Comune, che pur offrendo talvolta pezzi pregiati vanno deserte. Ne parliamo con la presidente Rosa Polacci. Intanto precisiamo il fenomeno: quante agenzie ci sono ormai a Forte? Sono davvero così tante? Quante fanno parte della vostra associazione? E quante di queste sono ubicate in centro? «Da quanto risulta a noi si raggiunge il ragguardevole numero di circa 130 agenzie nel territorio di Forte dei Marmi, delle quali trenta fanno parte oggi della nostra associazione. Nella zona del centro poi, sono ubicate circa una trentina di agenzie, tra nostri associati e non associati». La vostra richiesta, accolta unanimemente dal Consiglio comunale, non suona un po' come voler chiudere la stalla quando le mucche sono scappate? Insomma non avete aspettato un po' troppo per suonare l'allarme? «Beh ci sono stati diversi tentativi, da parte dell'associazione, rivolti a ridurre l'apertura indisciplinata di nuove agenzie immobiliari. Sicuramente questo è un primo passo nella giusta direzione, ma naturalmente secondo noi si può e si deve fare ancor di più». L'interpretazione autentica del Consiglio comunale è un fatto, ma ci sono a vostro giudizio gli strumenti amministrativi per poter impedire un'ulteriore espansione di presenze di agenzie nel centro di Forte? Siete fiduciosi o è stata una scelta obbligata? «Infatti a nostro giudizio si potrebbero ottenere migliori risultati con l'attuazione del cosiddetto Piano delle funzioni. Secondo noi questo strumento potrebbe ulteriormente regolamentare le nuove aperture di agenzie immobiliari. Comunque siamo fiduciosi sui risultati finora ottenuti e su quelli che potremmo ottenere». Presidente, cosa temete di più per il futuro della vostra attività in città? «L'abbassamento di qualità. Noi abbiamo sempre combattuto contro l'abusivismo e la scadente professionalità, per questo ribadiamo sempre che la nostra Associazione intende contraddistinguersi con un "marchio di qualità" professionale». Per concludere ci dia un giudizio da esperta sul mercato immobiliare in questo momento a Forte. «L'andamento rispecchia sicuramente quello dell'economia nazionale, quindi i prezzi sono rimasti invariati ed il numero delle trattative è leggermente calato; possiamo però affermare che Forte dei Marmi sta reagendo positivamente, rispetto ad altre località, a questo difficile periodo economico».
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