Il Tirreno

Versilia

Polemica. Asta deserta per la cessione
dei terreni comunali. E il Pdl attacca

«Un altro buco nell'acqua della giunta Buratti»

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 FORTE. «Un altro buco nell'acqua di Buratti». Il Pdl di forte commenta in questo modo la seconda asta per le dismissioni di terreni e proprietà comunali andata deserta lo scorso giovedì.  «Da un lato - dicono dal partito - la mancata partecipazione conferma l'incapacità di programmazione della giunta - spiega James Popper, candidato sindaco del Pdl - dall'altro testimonia, dopo quasi cinque anni di governo del centrosinistra, il calo di interesse per il territorio del Forte da parte dei soggetti esterni».  Il candidato sindaco del Pdl non si ferma. «Buratti si è limitato solo all'ordinaria amministrazione del paese - incalza Popper - come ripeto da sempre un paese non sicuro, non curato, come la Forte dei Marmi immiserita da Buratti, non è turisticamente appetibile».  Il Pdl si dice preoccupato per la ferma intenzione del sindaco Buratti di cedere, nonostante le due aste andate deserte, terreni e proprietà del Comune.  «Come avevamo ipotizzato- dice Popper - il sindaco vuole abbassare anche i prezzi pur di continuare con la svendita di Forte dei Marmi. Come centrodestra continueremo ad opporci a questa operazione mirata solo a fare cassa e a togliere alle generazioni future la possibilità di godersi il territorio del paese».  La richiesta formulata dal Pdl alla giunta è di «eliminare dalla prosima asta almeno il terreno di 4mila metri quadrati in via Gente di mare.

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