Attenzione
Prodotti rari nei piatti dei bimbi
Donatella Francesconi
A mensa arrivano l'agnello di Zeri, il mucco pisano, il rapo del Valdarno
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VIAREGGIO. In alto le forchette...si mangia di nuovo a scuola. Presentate ieri le novità sulle tavole dei bambini, dal nido alle medie, ed il nuovo appalto che l'Azienda speciale pluriservizi ha stipulato con la società "Alisea" che già gestiva il servizio ed il Centro cottura alle Bocchette. Nei piatti degli studenti viareggini arriveranno, tre volte al mese e secondo la stagionalità, i cosiddetti "prodotti rari": la caciotta toscana, il mucco pisano allevato nel parco naturale di San Rossore, l'agnello di Zeri (Massa), gli spinaci della Val di Cornia, il rapo del Valdarno, le castagne della Lunigiana e tanti altri alimenti individuati come rari dall'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione nel settore agricolo-forestale. Non è solo questione di appetito e di gusto. La forchettata di spinaci doc o il pane con sopra il miele dei produttori versiliese, introduce i più piccoli in un mondo sconosciuto attraverso la storia, le caratteristiche dell'alimento, le notizie fondamentali sull'area geografica di provenienza. Come a dire che a tavola non si impara solo a mangiare. E che l'occasione è ghiotta «per costruire una cultura alimentare locale relativa ad un patrimonio che va salvato». Assaggiando ogni mese tre pietanze realizzate con questi prodotti ed imparandone ad apprezzare non solo il sapore. È la filosofia del progetto "A scuola con gusto" che torna, per il quinto anno consecutivo, nelle scuole cittadine grazie alla collaborazione tra Asp, assessorato all'istruzione del Comune e Centro di educazione del gusto di Prato, e con il finanziamento della Regione. Tornano gli orti scolastici attualmente in cinque scuole, le visite alle aziende che servono la mensa (il 6 maggio sono ammesse anche le famiglie), ed arriva il progetto che porta nelle scuole la merenda di metà mattina a base di frutta. Nel menu della mensa cambia poco: entra l'olio extravergine di oliva di produzione interamente italiana (proprio il "Tirreno" due anni aveva segnalato l'utilizzo di una miscela di olii comunitari) che ancora non è quello locale ma l'impegno - assicura Alisea - a reperire quello di zona c'è. Resta il buco nero del pesce: i piccoli viareggini non lo mangiano. Anzi: a quello fresco preferiscono lo sgombro in scatola che lo scorso anno ha avuto molto successo e che, dunque, torna a grande richiesta. Non c'è più - ed è un bel passo - la carne biologica che arrivava surgelata dalla Danimarca. Quella servita ai bambini delle scuole viareggine - assicura Alisea - oggi è «interamente di produzione nazionale». Tra le novità c'è il sito Internet della refezione scolastica del Comune di Viareggio che contiene tutte le informazioni del menu e le schede ricetta, ma anche i consigli per le famiglie che propongono un corretto abbinamento della colazione e della cena con quanto i figli mangiano alla mensa scolastica. Proseguirà anche la distribuzione dei questionari con il gradimento da barrare da parte dei bambini: ed il risultato sarà disponibile a tutti sullo stesso sito. Così da tenere sotto mano l'andamento del gusto dei giovani utenti.
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