Il Tirreno

Versilia

Variante urbanistica. Domani si discute lo strumento in consiglio comunale

E il sottotetto diventa stanza

Franco A. Calotti
Un’immagine del centro urbano di Forte dei Marmi
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Un’immagine del centro urbano di Forte dei Marmi

La linea del sindaco: «Meno cemento e più qualità»

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 FORTE. La variante al regolamento urbanistico, licenziata dalla commissione urbanistica e già discussa nel Forum di agenda 21, approda domani in consiglio comunale. Una volta approvata in consiglio, l'iter prevede sessanta giorni di tempo per gli enti e quarantacinque giorni per i privati, necessari alle osservazioni. Quindi la variante tornerà in consiglio per l'approvazione definitiva.  Sono diversi i punti di interesse contenuti nello strumento di pianificazione urbanistica. La variante contempla la possibilità di adeguare le strutture alberghiere con un maggior numero di camere e servizi, utilizzando la superficie consentita dal piano strutturale.  «Intendiamo scoraggiare - spiega l'assessore all'urbanistica, Michele Molino - la tendenza generale alla chiusura degli alberghi, incentivando invece la loro riqualificazione, senza snaturare le caratteristiche degli edifici alberghieri tradizionali. Riconosciamo quindi il ruolo centrale di queste attività, che sono centrali nella nostra programmazione».  Del resto, nella conferenza stampa di due settimane fa anche il presidente dell'associazione Albergatori, Paolo Corchia, aveva espresso soddisfazione per la stesura della nuova ariante.  Ma le novità riguardano anche le abitazioni private. Lo strumento riesamina gli indici di costruzione, cercando di individuare la giusta proporzione fra la dimensione del lotto, gli spazi verdi, il volume degli edificati e le distanze dai confini.  Al contrario, riguardo agli interventi di sopraelevazione, demolizione e ricostruzione, i vincoli sono molto più stringenti. E le regole puntano alla salvaguardia del paesaggio. L'obiettivo dichiarato dell'amministrazione è arrestare il proliferare di edificazioni a ridosso di altre proprietà.  Gli adeguamenti igienico-funzionali, infine, saranno permessi alle abitazioni che non raggiungono una superficie di 230 mq. «Meno volumi e più qualità - precisa il sindaco, Umberto Buratti - e questa sarà la linea dell'amministrazione su cui avvieremo il confronto in consiglio comunale».  Altre linee guida riguardano la realizzazione di piani interrati, che dovrà rispettare precise regole di salvaguardia.  Un'altra novità importante è quella che interessa i sottotetti, per i quali sarà concesso il recupero a fini abitativi, secondo le precise regole concordate con Asl.  È prevista, inoltre, una speciale salvaguardia per le pratiche già presentate. «Tengo a precisare - conclude l'assessore all'urbanistica Molino - che le nuove regole saranno applicate solo per le pratiche che verranno presentate dal giorno successivo all'adozione della variante. Per le altre rimarranno in vigore le vecchie norme».

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