La manifestazione
All'ex Odeon solo negozi
Donatella Francesconi
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Alessandro Volpe (a lato) disegnerà il nuovo Odeon Ristrutturazione ma senza la mini sala cinematografica
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VIAREGGIO. Volume identico all'attuale, ma tre solai all'interno dell'ormai ex cinema "Odeon" per fare posto a negozi «tutti al di sotto dei 250 metri quadrati». I quali «potranno essere composti, al loro interno, a seconda delle esigenze delle singole attività e di mercato». Ma, soprattutto, nessuna sala d'essai affiancata al centro commerciale. È quanto si legge nella richiesta di cambio di destinazione d'uso presentata al Comune dalla "Società azionaria spettacoli" presieduta da Mari Luperini e accordata in questi giorni dalla Giunta del sindaco Lunardini. La società proprietaria dell'immobile - si legge ancora nella richiesta - «ha avuto numerose richieste di gruppi nazionali ed internazionali che chiedono disponibilità di locali a Viareggio in zone pregiate, con particolare riferimento alla Passeggiata». Ed allora, ecco alcuni degli elementi progettuali del nuovo Odeon trasformato in un centro commerciale, come da progetto dell'ingegnere Alessandro Volpe, che è anche presidente della società partecipata Viareggio porto. Volpe scrive: «Il progetto di ristrutturazione dell'Odeon mira alla riqualificazione del fabbricato e della Passeggiata mediante la realizzazione di una galleria dove potranno essere ripresi gli stilemi architettonici tipici del lungomare di Viareggio». La galleria «si aprirà con ampie vetrate fin sulla via Modena», ovvero sul retro dello storico ex cinema. Sarà conservato - scrive ancora Volpe - «l'involucro esterno dell'edificio. L'inserimento di tre solai consentirà di usufruire di maggiori superfici da adibire principalmente ad esercizi commerciali di vicinato». Ma non si trattava - la domanda è inevitabile - di «gruppi nazionali e internazionali» come scrive la relazione della proprietà? Ed allora, si accontenteranno queste catene del negozio di "vicinato"?. Esercizi - continua la relazione del tecnico incaricato - tra i quali «si potrà prevedere anche l'inserimento di uno o due pubblici esercizi di bar/ristorante e di spazi per attività direzionali ove vi sia il gradimento della Giunta». Di una sala cinematografica dalle dimensioni ridotte, come rassicurato dalla proprietà e auspicato da Confesercenti, non c'è traccia. Anzi, nella relazione della proprietà al Comune, si legge: «La chiusura del cinema Odeon potenzierebbe l'attività del cinema-teatro Politeama conferendo a quest'ultima struttura una base più solida per continuare l'attività ancora per molti anni». La ristrutturazione - continua la relazione tecnica - «verrà realizzata mediante un telaio di calcestruzzo armato e/o di acciao, costruito all'interno delle pareti di perimetro dell'edificio attuale. Senza prevedere, al momento, piani interrati. Il tetto, attualmente in eternit incapsulato, verrà demolito e ricostruito, avendo particolare attenzione ai contenimenti e ai recuperi energetici con l'applicazione di fonti alternative». Il fabbricato ristrutturato, inoltre, disporrà di «scale, ascensori, corridoi a comune ed uscite di emergenza. E tutto l'edificio sarà dotato di impianti tecnologici funzionali alla sicurezza e al benessere degli esercenti come la climatizzazione, l'illuminazione, l'informatizzazione telematica e telefonica, gli impianti igienico-sanitari».
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