La protesta
Torre del Lago, troupe televisiva aggredita da sette nordafricani
Fra gli aggressori c'era un tunisino di 37 anni, Kader Abdel Zaooui, soprannominato Tyson, che è stato arrestato. L'uomo era rimasto ferito in uno degli episodi di violenza avvenuti la settimana scorsa.
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Ancora una notte di violenza sulla Marina di Torre del Lago. Una troupe di Reteversilia, emittente viareggina della Misericordia, è stata aggredita da sette nordafricani. Fra gli aggressori c'era un tunisino di 37 anni, Kader Abdel Zaooui, soprannominato Tyson, che è stato arrestato. L'uomo era rimasto ferito in uno degli episodi di violenza avvenuti la settimana scorsa.
La troupe era sulla Marina per un servizio sui provvedimenti adottati dalla prefettura, come la chiusura di alcuni locali. "C'erano una cinquantina di persone - racconta il giornalista aggredito, Gabriele Altemura, 33 anni -. Appena hanno notato il nostro cameraman, un marocchino, che faceva le riperse, Tyson è venuto minaccioso contro di lui e ha iniziato a spintonarlo, poi si sono avvicinati gli altri e hanno gettato a terra la telecamera. Io sono intervenuto per difenderlo: hanno colpito anche me».
I carabinieri sono intervenuti arrestando Tyson. Il giornalista e l'operatore sono stati giudicati guaribili in cinque giorni. "Servono più controlli ed è controproducente chiudere i locali: senza di loro, Torre del Lago diventa terra di nessuno". E' quanto sostiene Alessio De Giorgi, del Consorzio Friendly Versilia, commentando l'ennesimo episodio di violenza avvenuto a Torre del Lago e la chiusura di una serie di locali.
«L'accusa di omofobia mossa verso un'amministrazione che ha sempre, nei fatti, dimostrato tolleranza ed equilibrio è risibile». Lo scrive il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini. «Quello di stanotte è un episodio intollerabile - commenta Lunardini - che conferma la indispensabilità della scelta di una linea dura da parte di prefettura e Comune. E' chiaro comunque che qualsiasi atto amministrativo in materia, sia che riguardi gli orari di apertura piuttosto che le proposte di eventi organizzati, non
potrà che essere solo un'iniziativa di contorno e di sostegno al ben più importante operato delle Forze dell'Ordine che non dubito sarà incisivo e forte».
La troupe era sulla Marina per un servizio sui provvedimenti adottati dalla prefettura, come la chiusura di alcuni locali. "C'erano una cinquantina di persone - racconta il giornalista aggredito, Gabriele Altemura, 33 anni -. Appena hanno notato il nostro cameraman, un marocchino, che faceva le riperse, Tyson è venuto minaccioso contro di lui e ha iniziato a spintonarlo, poi si sono avvicinati gli altri e hanno gettato a terra la telecamera. Io sono intervenuto per difenderlo: hanno colpito anche me».
I carabinieri sono intervenuti arrestando Tyson. Il giornalista e l'operatore sono stati giudicati guaribili in cinque giorni. "Servono più controlli ed è controproducente chiudere i locali: senza di loro, Torre del Lago diventa terra di nessuno". E' quanto sostiene Alessio De Giorgi, del Consorzio Friendly Versilia, commentando l'ennesimo episodio di violenza avvenuto a Torre del Lago e la chiusura di una serie di locali.
«L'accusa di omofobia mossa verso un'amministrazione che ha sempre, nei fatti, dimostrato tolleranza ed equilibrio è risibile». Lo scrive il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini. «Quello di stanotte è un episodio intollerabile - commenta Lunardini - che conferma la indispensabilità della scelta di una linea dura da parte di prefettura e Comune. E' chiaro comunque che qualsiasi atto amministrativo in materia, sia che riguardi gli orari di apertura piuttosto che le proposte di eventi organizzati, non
potrà che essere solo un'iniziativa di contorno e di sostegno al ben più importante operato delle Forze dell'Ordine che non dubito sarà incisivo e forte».
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