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Versilia

Già fatti 6 trasferimenti: «Scioperiamo per impedirne altri»

Salt cambia sede e va a La Spezia Sindacati sul piede di guerra

Lu.Ce.
Salt cambia sede e va a La Spezia Sindacati sul piede di guerra

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 LIDO. «L'azienda dice che non farà nuovi trasferimenti? Vogliamo che questa intenzione sia scritta nero su bianco». Aladino Bertacchi, uno dei rappresentanti delle Rsa di Salt, vuole delle garanzie certe sullo stop ai trasferimenti di posti di lavoro dalle sede di Lido di Camaiore a La Spezia. È troppo fresca la ferita dello spostamento di 6 persone dall'ufficio personale, appreso dai sindacati senza il preavviso stabilito dal contratto. La decisione di indire uno sciopero di un'ora (mercoledì mattina) è una conseguenza. «Abbiamo dato un segnale forte alla direzione aziendale - spiega il responsabile provinciale Cgil, Andrea Mariotti - se si dovesse ripetere un caso come quello dei lavoratori dell'ufficio personale saremo pronti a reagire».  Va bene lo sciopero. Vanno bene le rassicurazioni dell'azienda. Ma il timore di uno spostamento in blocco della Salt da Lido a La Spezia non fa dormire sonni tranquilli ai sindacati. E non solo, visto che il trasloco comporterebbe una ricaduta economica importante sulla Regione e, in particolare, per il Comune di Camaiore. «Stiamo parlando di otre cento lavoratori e di un'azienda che, considerate tutte le sue sedi, dispone di circa 400 addetti - sostiene Bertacchi - fra tasse versate, contributi, Iva e Irap la cifra che se ne andrebbe assieme all'azienda sarebbe impressionante. Abbiamo fatto sciopero per dare un segnale forte, ora ci aspettiamo che la direzione faccia lo stesso e dia tranquillità alle famiglie che sono legate alla Salt».

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