Il Tirreno

Versilia

«Resa di forze di polizia e Comune»

Donatella Francesconi
«Resa di forze di polizia e Comune»

Cgil e Confesercenti unite per salvare la Marina colpita dalle ordinanze

3 MINUTI DI LETTURA





 TORRE DEL LAGO. "Siamo stati chiusi perché abbiamo denunciato le illegalità?": il cartello non passa inosservato sull'ingresso del Mama Mia serrato dal Questore. Prima sera di rabbia a tristezza sulla Marina che si avvia al termine della stagione estiva. Due ragazzi arrivati dalla Polonia per la serata del Mama Mia non riescono a capire cosa sia successo. Difficile il compito degli amici italiani, costretti a spiegare l'arcano.  Mentre la serata si anima, con trasferimento forzato al "Buddy", arrivano a gruppetti anche i "vincitori" del "premio-legalità": gli spacciatori, tutti Nordafricani, disponibili a venderti di tutto perchè niente hanno da perdere. Passa un'auto civetta della polizia: l'attenzione è tutta alla verifica della chiusura di Mama Mia e Stupida. Gli "affari" sporchi continuano come niente fosse. E non solo quelli legati al mercato della droga. Perché tra tavoli e strada gira un bambino: non arriva ai dodici anni, racconta il faccino tra l'arrabbiato e lo spaventato. Un bambino, lineamenti cingalesi, che vende le rose. Al collo ha una scimmietta finta che, opportunamente pressata, emette luci e sonoro. Anche questa può essere comprata. E, forse, anche il bambino stesso. Se qualcuno, facendo balenare un portafoglio rigonfio, se lo porta tra le dune. Questa è l'illegalità, sottolineano i gestori dei locali. Ma al piccolino e alle sue rose non ci sarà forza dell'ordine che verrà in soccorso per ristabilire l'unico ordine che riguarda l'infanzia: domani a scuola e a letto presto.  Ieri mattina si è fatta sentire anche la voce di Stefano Noto, gestore dello storica discoteca "Frau": «L'ordinanza del Prefetto per la chiusura alle due ci sta mettendo sull'orlo del fallimento». Ieri sera, mentre la protesta di Torre del Lago si è spostata alla "Canniccia" di Marina di Pietrasanta, il popolo del Frau ha traslocato al "Nabilia", Lido di Camaiore: «Abbiamo pagato 4mila euro di affitto - continua Noto - ma per la prossima settimana non sappiamo come fare...Se continua così sarò costretto a fare domanda per spostare la licenza».  La battuta più gettonata sulla Marina non fa una piega: «Se c'è un rapporto causa-effetto tra l'esistenza dei locali e la deliquenza, allora proponiamo di chiudere le banche: il fatto che al loro interno vi sia del denaro incita alla rapina!». Con buona pace della «libertà d'impresa», come scrivono Paolo Bruni, segretario della Cgil Versilia, Massimiliano Bindocci, segretario della Filcams-Cgil provinciale, Alessandro Cerrai, direttore di Confesercenti Versilia. «È assolutamente impensabile - continua la nota - che su parte del territorio si sia arrivati ad un tale livello di impotenza da parte delle amministrazioni e delle forze dell'ordine al punto da non essere più in grado di garantire diritti e sicurezza agli operatori ed ai lavoratori del settore ed ai fruitori, versiliesi e tursiti, dei locali di intrattenimento».  Da Cgil e Confesercenti viene ribadita la richiesta «affinché il sindaco convochi in tempi brevi un tavolo di confronto e reale concertazione, cone le forze dell'ordine, le associazioni di categeoria, le organizzazioni sindacali per portare a conoscenza degli interventi effettuati dalle forze di polizia e soprattutto per definire azioni per la sicurezza ed il controllo del territorio».  Di «mancanza di logica, e anche di lungimiranza» parla Daniele Mannocchi, cittadino di Viareggio: «Dovrebbe turbare - scrive al "Tirreno" - l'idea di un'autorità che, da garante dei diritti dei danneggiati, e cioè del diritto dei locali di poter esercitare e del diritto dei clienti di poter fruire dei servizi di intrattenimento offerti, diventa artefici di una giustizia sommaria. Di fatto abdicando al ruolo al quale è stata preposta. Se questo è ciò che dobbiamo aspettarci d'ora in avanti, mi aspetto a breve un provvedimento che ordini di bruciare la pineta per combattere lo spaccio che vi è largamente diffuso».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa