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I CONTI DELL’INTERVENTO
Dodici milioni di costi da pagare con un finanziamento bancario
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VIAREGGIO. «Un progetto così funziona solo se ha flussi di cassa adeguati. Senza dimenticare che la parte più difficile è la bancabilità». Parla così Stefano Varia, imprenditore del settore costruzioni, presente ieri mattina alla presentazione del progetto del Comune di Viareggio per la ristrutturazione del Centro congressi con realizzazione di parcheggi sotto la Terrazza della Repubblica. Nel rapporto con gli istituti di credito - sottoliena Varia - «l'importante è trovare l'equity». Che, fuori dal linguaggio finanziario, può essere spiegato come il punto di equilibrio tra il finanziamento richiesto e quanto ci mette l'impresa, non solo in capitali. E, allora, vediamo i conti che Riccardo Cima ha elaborato per il progetto rilancio del Centro congressi. A partire dal valore dell'immobile, stimato in 12 milioni di euro compreso un debito di 4 in essere. Per continuare con il valore dell'investimento pari al valore: 12 milioni. Un capitale che Cima spiega di poter reperire tramite richeista di finanziamento da un rimborso complessivo l'anno di oltre 900mila euro. Cifra da coprire con i flussi di cassa, così ipotizzati. 7mila euro al mese di affitto del bar del Centro congressi; 15mila come canone di locazione del ristorante; 25mila dall'affitto del parco marino; 30mila dall'affitto dello stabilimento balneare, 300mila l'anno come ricavi dell'attività congressuale. Per un totale di 1 milione e 224mila euro l'anno di ricavi. A fronte di una rata di mutuo che sfiora, nell'ipotesi calcolata da Cima, il milione l'anno. D.F.
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