Finanza
Sanità. Dal 1º dicembre servirà un attestato rilasciato dall’Asl per non pagare le prestazioni
Ticket, code per l'esenzione
Matteo Tuccini
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SPORTELLI. Sopra, utenti all’ex Tabarracci per le esenzioniUtenti in fila, gli sportelli vengono aperti in anticipo
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VIAREGGIO. È già partito l'assalto per chiedere l'attestato che dal 1º dicembre escluderà dal pagamento di qualsiasi prestazione sanitaria per motivi di reddito. Gli utenti si sono messi in coda agli sportelli dedicati all'ospedale e nei distretti sanitari di Viareggio e Pietrasanta. E l'Asl, di conseguenza, li ha aperti in anticipo di qualche giorno per iniziare subito la consegna. Nel frattempo, sono stati resi noti i nomi dei medici di famiglia e dei pediatri, che - grazie a un accordo con l'azienda sanitaria - consegneranno direttamente ai loro assistiti il documento necessario. Li pubblichiamo nel box in basso. Alcune annotazioni importanti. Fino al 30 novembre si lavora in doppio regime, nel senso che continuano a essere valide le autocertificazioni per l'esenzione del ticket per visite ed esami. Gli utenti, perciò, hanno oltre due mesi di tempo per richiedere l'attestato, che è valido fino al 31 marzo prossimo. Un caso a parte resta l'acquisto di farmaci, che non c'entra nulla con questa attestazione: lì si dovrà continuare a fornire i dati reddituali con un'autocertificazione o il modello Isee al momento dell'acquisto in farmacia. Sulla questione si sta creando un po' di confusione, e oggi ci sarà un incontro tra l'Asl e i patronati per spiegare tutti i dettagli. Chi ci rientra. Sia mercoledì che ieri agli uffici dedicati per le pratiche si sono formate code di persone che chiedono di essere escluse dal pagamento delle prestazioni. Sono ben 25mila, infatti, i versiliesi che rientrano in questa categoria. A godere dell'esenzione sono i cittadini di età inferiore ai 6 anni e di età superiore ai 65 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro annui; i disoccupati (già precedentemente occupati con un'attività di lavoro dipendente e iscritti al Centro per l'impiego) e familiari a carico, purché il reddito complessivo lordo del relativo nucleo familiare sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico; i titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale di età superiore a 65 anni e familiari a carico, purché il reddito complessivo lordo del relativo nucleo familiare, sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico; i titolari di pensione minima di età superiore ai 60 anni e familiari a carico, purché il reddito complessivo lordo del relativo nucleo familiare, sia inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio a carico. Cosa si deve fare. I medici di famiglia e i pediatri faranno una prima scrematura, consegnando gli attestati direttamente all'utente. Se il suo nome non risulta al medico, ma il cittadino ritiene di rientrare nell'esenzione, si deve recare a uno degli sportelli Asl (aperti da lunedì a venerdì con orario 9-13 e 14-17 al Versilia e al Tabarracci, e con orario 9-13 all'ex Lucchesi) presentare la richiesta attraverso un modulo. I dati reddituali di riferimento sono quelli del 2009, ma dall'Asl informano che chi ritiene di rientrare nell'esenzione con l'ultima dichiarazione dei redditi o perché disoccupato nell'ultimo anno può comunque compilare il modello per chiedere l'attestato. I furbi, avverte l'azienda, dovranno fare i conti con il rischio che entro 6 mesi scattino i controlli di Equitalia. A quel punto si revoca l'attestato e parte la riscossione coatta del mancato pagamento.
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