La manifestazione
Odeon e Eolo: solo interessi privati
Corrado Benzio
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Il cinema Odeon in Passeggiata (famiglia Scarpellini)Batistini (Pd) accusa la giunta e i titolari dei due cinema in Passeggiata
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VIAREGGIO. «Ancora una volta la giunta Lunardini - scrive Antonio Bastistini, capogruppo Pd in consiglio - dimostra tutta la sua inadeguatezza e si appresta a favorire speculazioni private. La scelta di cambiare destinazione ad Odeon ed Eolo è sbagliata nel merito (nessun vantaggio per l'interesse pubblico ed il pregio della città), e nel metodo, (nessun coinvolgimento del consiglio». Il passaggio dell'Odeon (Scarpellini) e Eolo (Bertuccelli) da cinema a piccoli centri commerciali sta creando non poche polemiche in città. «In un momento dove in altre città (vedi Firenze) riaprono cinema di piccole dimensioni, la giunta Lunardini - continua Batistini - compie un disegno preciso iniziato con l'approvazione in Consiglio del regolamento delle concessioni. Con quel regolamento (purtroppo non siamo stati ascoltati) avremmo potuto impedire il perpetuarsi dello scandalo delle rendite di posizione che tanti danni ha fatto alle prospettive di sviluppo qualitativo della città facendo arricchire i concessionari a scapito dei gestori. Allo stesso modo non si è mai portato in approvazione il piano delle funzioni della Passeggiata che avrebbe potuto costituire un argine contro la dequalificazione degli esercizi commerciali. Anche la motivazione relativa alle perdite economiche dei cinema non convince, per due motivi: il primo è che trattasi di una concessione specifica (che i titolari hanno da decenni) tra l'altro con canone agevolato e quindi con i rischi di chiusura che tutte le partite Iva (ahimè lo sono anch'io) hanno in un momento di crisi come questo. «Il secondo - continua Batistini - è perché non ricordo nessun tentativo di rilancio, di investimento finalizzato al miglioramento di queste attività fatto dalle proprietà negli ultimi anni. Mi auguro che con l'aiuto di tutti quelli (categorie, cittadini, sindacati, associazioni, forze politiche movimenti) che hanno a cuore gli interessi della città si riesca ad impedire o almeno limitare (magari mantenendo una percentuale delle superfici della concessione con destinazione cinema) questo ennesimo scempio amministrativo». Batistini non le manda a dire: la giunta ha favorito solo speculazioni private e parassitarie. Alessandro Cerrai che l'operazione aveva avvallato per conto di Confesercenti riposizione i suoi: «Ci troviamo oggi di fronte al cambio di destinazione di due cinema, dopo che per anni la politica e le varie amministrazioni hanno completamente trascurato ogni intervento sulla Passeggiata». «Eppure il Capitolato prevedeva all'art 23 che il "Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, approva, con scadenza almeno biennale, un documento di indirizzi per le funzioni amministrative......Tale atto contiene: b) la valutazione sulla qualità e sui mutamenti intervenuti nell'offerta ambientale, turistica e commerciale delle aree oggetto di concessione, nonchè degli investimenti pubblici e privati realizzati e progettati". «Inoltre sempre l'art. 23 specifica che gli indirizzi riguardano:" l'individuazione di quegli immobili di particolare pregio artistico, culturale e storico per i quali le concessioni debbono essere ispirate a particolari criteri di salvaguardia...». «Nulla di questo è mai stato fatto - ricorda Cerrai - è evidente che la perdita di due cinema rappresenterebbe un ulteriore impoverimento della offerta culturale. Al tempo stesso, è sotto gli occhi di tutti, che i due cinema hanno perso pubblico e redditività. Ed ormai da anni si assiste ad un calo di spettatori, a chiusura di sale in tutta Italia, e da tanto tempo Viareggio non è più la meta in cui si veniva anche dal resto della Toscana a vedere le anteprime. Serve a poco raccontare quello che eravamo, o cullarsi nella nostalgia. «E' pensabile, invece, mettere la riflessione sul futuro dei due cinema dentro la definizione di un più completo Piano degli indirizzi commerciali della Passeggiata? «I cinema delle dimensioni di Eolo ed Odeon, forse non hanno più futuro, ma si può pensare a prevedere (come sembra essere per l'Odeon) sale più piccole, di 150-250 posti, moderne, accoglienti e funzionali? L'Amministrazione ha dichiarato che vuole discutere e confrontare i progetti che saranno messi sul tappeto, con categorie e associazioni. Bene, si avvii subito questo confronto».
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