La manifestazione
«Nessuno ci sente»
◗
Sempre più studenti acquistano libri usati La lettera di una madre in difficoltà economica
1 MINUTI DI LETTURA
Ecco la lettera della madre che si è rivolta al "Tirreno" perché non ha i soldi per i libri di scuola. «Sono una madre di quattro figli e mio marito è disoccupato. Ho chiesto aiuto al sindaco e all'assistente sociale per un minimo vitale ed un lavoro a mio marito. Anche a pulire i giardini. Sono a casa senza metano, obbligata ad usare la bombola del gas perché non sono riuscita a pagare le bollette. I vicini ci aiutano un po' per i miei quattro figli che non so come metterli a tavola. Nessuno ti ascolta: ti mandano da un ufficio ad un altro. La mia casa non è a norma di legge. Non ho il riscaldamento, ed Erp è da quando ci sto che promette di fare i lavori. Sono passati otto anni e sto aspettando ancora. L'ho detto al sindaco: non ho i soldi per iscrivere i miei figli a scuola, nè per comprare i libri e dare loro da mangiare. Sono viareggina, siamo in difficoltà stretta e nessuno ci sente. A cosa servono due assessori al sociale e tanti assistenti sociali per sentirmi dire "non posso fare nulla"?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
