Il Tirreno

Versilia

«Il voto all'estate? Sufficiente a fatica»»

Gabriele Buffoni

Le pagelle dei negozianti del centro, critiche al Comune per favorire solo le attività sul mare

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 LIDO DI CAMAIORE. Ultima tappa delle pagelle estive: stavolta tocca ai negozi, da quelli di abbigliamento a quelli specializzati in articoli regalo e per la casa. Tutti hanno espresso il giudizio su questa controversa stagione estiva, chi appoggiando e chi criticando le iniziative comunali incentivare il turismo a Lido.  La media complessiva - stavolta - non è entusiasmante: nessuno si è voluto sbilanciare più di tanto, ma la maggioranza si è tenuta su un voto poco più che sufficiente. E anche in questo caso si nota come sia diversa la situazione sul lungomare da quella dei viali situati all'interno.  «Do un sei, non di più. Anzi, facciamo 5 e mezzo» ci dice Nicola Stagi, titolare del negozio "Calzature Stagi" in piazza Lemmetti. «Lavorare si lavora comunque, ma più che altro con la gente del posto: manca il turismo vero e proprio secondo me. Se il turismo fosse meglio distribuito nel corso dell'intera stagione andrebbe sicuramente meglio».  Non si spinge molto più in alto con il voto nemmeno Federica Lari del negozio di abbigliamento "Lari" in viale Colombo. Un 6 e mezzo il suo, ma «l'estate non è stata niente di eccezionale - dichiara - non c'è stato il pienone come invece era successo altri anni, nemmeno ad agosto. Si riesce a lavorare con i clienti abituali, per lo più del posto». Ma qual è allora il motivo? «Oltre alla crisi del portafoglio? Possiamo aggiungere la "crisi del dopocena: la sera infatti mancano le persone che passeggiano fino a tardi e che visitano i negozi. E quelli che ci sono se li prende tutti la Passeggiata». «Ma pensandoci - continua - è anche ragionevole. Gli eventi che hanno un po' movimentato l'estate si sono svolti in passeggiata, con noi in disparte».  Sembra d'accordo anche Francesco Garibaldi, proprietario di un altro negozio di abbigliamento (il "Gary") che punta il dito sulla questione eventi. «Il Comune ha voluto riabilitare Lido come centro turistico, ma in realtà ha promosso solo la passeggiata. Noi commercianti di Viale Colombo non veniamo considerati dal traffico di persone che partecipano ai mercatini o a manifestazioni come la Notte Blu. La maggior parte viene qui solo per parcheggiare, e poi resta tutta la notte in passeggiata. Per pubblicizzare e favorire anche l'interno il Comune potrebbe organizzare il prossimo anno qualcosa che coinvolga pure noi». Sì, ma manca il voto... «Do' un 7 anche se un po' tirato. Non c'è stato movimento e, in previsione anche dello stop invernale, uno dei miei due negozi, quello dedicato all'abbigliamento per bambini, chiuderà. Non è stato proprio il massimo».  Più soddisfatti, com'era prevedibile, i commercianti della passeggiata, anche se non manca chi nota anche qui l'influsso negativo della crisi. È il caso di una dipendente de "La Bancarella", negozio di articoli regalo e per la casa, che attribuisce all'estate un sette abbondante ma ammette anche che «i turisti sono in calo, e nonostante le varie iniziative del Comune. Anche sulla passeggiata il calo si è sentito, non è vero che c'è sempre stato il pienone».  Diversa campana quella che ci fa sentire Riccardo Iardella, proprietario del negozio di abbigliamento "Lineasport": «Quest'estate? Qui in passeggiata a mio avviso abbiamo lavorato tutti, e tanto. Tutto è stato organizzato su misura per i turisti. Ci sono stati numerosi eventi che ci hanno permesso di fare il pieno di clienti restandoaperti fino a tarda notte».  «Temo però, si fa preoccupato il commerciante - che succeda la stessa cosa dello scorso anno. Estate fenomenale, ma inverno morto. Non si riusciva nemmeno a trovare un bar aperto la sera per prendersi un caffè».  C'è chi invece non vuole schierarsi totalmente, ma si limita a una visione d'insieme. «Si dovrebbero dare due voti separati - dichiara Mina Marcuccetti, proprietaria della "Profumeria Lido" - uno per il numero di persone presenti in passeggiata e nei negozi, e l'altro sul meteo che ha condizionato parte della stagione. Nella seconda metà di agosto l'afflusso di gente è stato incredibile, non si può dare meno di 9. Ma considerando anche giugno e luglio, forse per il tempo che non è stato bellissimo, non posso spingermi più in là del 7. Molta gente infatti se ne è andata in quei mesi, e parecchi non sono poi tornati quando il clima è migliorato».

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