Sicurezza
Strage, assicurazioni contestate
Donatella Francesconi
◗
Via Ponchielli e le auto bruciate il giorno dopo il disastro ferroviario Stornano dal risarcimento il denaro elargito con i fondi di solidarietà
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Le assicurazione Generali contestano, alle persone che hanno subito danni nel disastro ferroviario del 29 giungo 2009, il denaro ricevuto attraverso la rete della solidarietà. In particolare per l'acquisto delle auto. La questione è stata portata all'attenzione del sindaco Lunardini, ieri mattina, da esponenti dell'associazione "Il mondo che vorrei" - con la presidente Daniela Rombi - e di Assemblea 29 giugno. Le Generali, assicurazione del Gruppo Ferrovie di Stato, lavora ai risarcimenti fianco a fianco con le assicurazioni della Gatx, la multinazionale americana con sede anche in Europa proprietaria dei carri deragliati du enani fa a Viareggio. Si tratta di una decina di marchi americani del settore, coinvolti nella trattativa per gli indennizzi relativi ai danni materiali ma anche a ferite e decessi. Proprio dalla Gatx, ma dai dipendenti e con la precisazione che non si trattatava in nessun modo di ammissione di colpa, arrivarono sul conto della Misericordia di Viareggio 1 milione di euro subito all'indomani del disastro. Denaro gestito dalla commissione comunale di solidarietà e controllo, con la precisa clasuola che si trattava di cifre a fondo perduto, per fare fronte alle prime emergenze. Lunardini ieri ha scritto una lettera aperta proprio alle assicurazioni coinvolte nella vicenda: «Mi giungono notizie a questo ufficio del fatto che nel risarcire i danni alle autovetture disastrate dalla strage ferroviaria, le varie compagnie di assicurazione chiedono ai soggetti interessati di conoscere la somma a questi ultimi donata nell'immediato disastro, quale benefit per far fronte alle necessità del momento. A seguito di questo dato le compagnie di assicurazioni effettuerebbero un automatismo sottraendo la somma donata dall'importo che viene corrisposto all'assicurato al fine di risarcire il danno subito». Per chiarezza, continua Lunardini, «si fa presente che le donazioni a suo tempo effettuate non sono da intendersi quali risarcimento danni vari, bensì come liberalità gratuite e necessarie per far fronte alle necessità del quotidiano. Pertanto, le compagnie di assicurazione devono risarcire i danni in modo pieno ed oggettivo: ciò significa che i risarcimenti devono essere legati esclusivamente all'entità tecnica dei danni subiti, con esclusione di qualsivoglia limitazione collegata alle donazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
