Il Tirreno

Versilia

I PRECEDENTI

Due condanne per un totale di 5 anni

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 VIAREGGIO. Si spacciava come magistrato antimafia, spuntata dal nulla nel 2005 in un noto ristorante viareggino: «Sono un sostituto procuratore delola direzione nazionale antimafia, devo restare in Versilia per qualche mese sotto copertura». La storia è finita con una condanna ad 1 anno e due mesi per le accuse di millantato credito, sostituzione di persona e truffa.  Un paio di anni prima a Prato già fioccavano le denunce a carico di Ponzecchi che riceveva i clienti presentandosi come ragioniera commercialista ma anche come avvocato. Senza essere né l'uno né l'altro. Il Tribunale di Prato l'ha condannata a quattro anni di reclusione per aver raggirato una dozzina di clienti.  In mezzo alle due vicende c'è il tentativo di accreditarsi presso la Fondazione Carnevale promettendo di portare a Viareggio un concerto di Claudio Baglioni che in realtà non si è mai tenuto. L'allora presidente Maglione annunciò di aver fatto causa, ma non se ne hanno più notizie.  È di questa estate, invece, la vicenda del Festival che avrebbe dovuto tenersi a Pontremoli ed invece è saltato con grande eco nazionale.

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