Sicurezza
Tutti i lavori che saltano
Donatella Francesconi
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Un cantiere edile, lhotel Eden (a sinistra) i bagni della Terrazza della Repubblica Imprese e privati richiedono gli oneri di urbanizzazione
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VIAREGGIO. A Viareggio e Torre del Lago l'edilizia vive il periodo peggiore della storia della città. Dato ancor più grave per un comune che ha sempre puntato parte della propria economia sul mattone. Il polso della crisi drammatica lo danno le richieste, presentate all'amministrazione comunale, per ottenere la restituzione degli oneri pagati per il rilascio, dall'ente pubblico, dei permessi a costruire, ristrutturare, rialzare. Con relativi costi di urbanizzazione. Le domande fioccano - ammette Edorardo Rivola, direttore generale del Comune - ed entro un paio di mesi al massimo le cifre richieste devono tornare nelle mani di chi e ha pagate. Che si tratti di un sottotetto da rendere abitabile o di un hotel della Passeggiata da sopraelevare, per lavori che vanno da poche centinaia di euro a cifre più consistenti in migliaia di euro. Ma non è solo questione di crisi di un settore chiave dell'economia locale. L'amministrazione Lunardini affronta a fine settembre il passaggio, previsto per legge, dell'assestamento di bilancio. Le cifre restituite figuravano tra le entrate, mentre oggi non solo non sono più in questa voce ma si sono trasformate in uscite reali. Dal sito del Comune abbiamo estratto le richieste che l'ente ha dovuto onorare in poco più di un anno e mezzo (gennaio 2010-agosto 2011). Molte sono quelle presentate da privati cittadini, altre da società immobiliari anche non versiliesi, altre ancora sono relative ad attività (stabilimenti balneari e hotel). Con una precisazione, ancora di Rivola, che merita attenzione: «Perfino che potrebbe eseguire lavori su beni che insistono sul demanio comunale - spiega il direttore generale del Comune - oggi sta fermo. La grande paura è quella della Bolkestein: nonostante il provvedimento non riguardi questi beni, nessuno si azzarda a muovere un chiodo». Ad aprire le "danze" nel gennaio 2010 è la società "Vermare" che aveva intenzione di effettuare lavori di "Adeguamento degli stabilimenti balneari Genova e Due Sorelle tramite allungamento del vagone cabine". L'idea risaliva al 2007, ma quando lo spettro della Bolkestein inizia a incombere la società fa un passo indietro che al Comune costa il rimborso di 12.359 euro. A novembre è un altro stabilimento della Terrazza, il bagno "Aloha" a chiedere di riavere gli oneri versati quando, nel 2007, aveva in mente di effettuare una ristrutturazione con adeguamento funzionale secondo il Piano particolareggiato che permetteva di allungare la struttura fino sulla Terrazza per ottenere esercizi commerciali e case vacanza. Dalle casse del Comune escono, in questo caso, 14.954 euro. Ancora nel 2010 è l'hotel "Eden" sulla Passeggiata a frenare sui lavori previsti, fin dal 2005, per la sopraelevazione. Ottenendo il rimborso di 66.377 euro in buona parte costituiti dagli oneri di urbanizzazione. Anche le domande di restituzioni avanzate dai privati hanno un bel peso: 23.436 euro di rimborso per i mancati lavori di ristrutturazione ed adeguamento del sottotetto per un immobile di via Pinciana; 17.782 per gli stessi lavori non eseguiti a Torre del Lago; 26.468 per un intervento analogo in via Don Tazzoli; 6.821 per una mancata ristrutturazione interna ed esterna in via Corridoni; 16.518 per la rinuncia a sopraelevare un fabbricato di via Verdi; 17.883 euro per il mancato recupero della volumetria dele sottotetto in via Carrara; 25.818 euro per la rinuncia ai lavori di ristrutturazione edilizia con frazionamento in tre unità immobiliari di via Trento. Le ultime richieste sono quelle "esplose" nell'agosto appena concluso. A cominciare da quella della Immobiliare Fiorenza che nel 2005 aveva previsto una ristrutturazione edilizia con frazionamento di cinque unità immobiliari in via Ponchielli e oggi, tra disastro ferroviario del 2009 e ricostruzione sotto l'egida della Regione, ha ceduto l'immobile al Comune con delocalizzazione del bene e pagamento, da parte dell'ente, di 36.951 euro. Le altre istanze sono tutte di privati: 17.782 euro per mancati lavori di ristrutturazione e sopraelevazione a Torre del Lago; 17.387 per una ristrutturazione di fabbricato in via XXIV maggio messa in programma nell'estate 2009 e annullata due anni dopo; 7.455 euro per un sottotetto annullato in via Savi; 8.051 per un cambio di destinzione d'uso mai realizzato in via Pucci.
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